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Inchiesta eolico, l'Anm avverte: i magistrati coinvolti devono lasciare la toga

ultimo aggiornamento: 14 luglio, ore 13:08
Roma - (Adnkronos) - Cascini: "Un segnale forte da dare sarebbe quello per cui i magistrati coinvolti lasciassero libera l'istituzione, lasciassero la magistratura per non coinvolgerla". Aperta pratica sul giudice Marra al Csm. Anm: ''Tra le toghe un 'inquinamento preoccupante''
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Roma, 14 lug. (Adnkronos) - L'Associazione nazionale magistrati prende posizione nei confronti delle toghe coinvolte nell'inchiesta sull'eolico, sottolineando che devono dimettersi. ''Un segnale forte da dare -ha spiegato il segretario del sindacato delle toghe, Giuseppe Cascini durante la riunione del comitato direttivo centrale- sarebbe quello per cui i magistrati coinvolti lasciassero libera l'istituzione, lasciassero la magistratura per non coinvolgerla".

Cascini giudica necessario che le toghe coinvolte lascino il loro incarico. Perché comunque, "per questi magistrati c'è la presunzione di innocenza, la disciplinare, primo grado, appello e Cassazione con tutte le tutele. Ma noi - fa notare - abbiamo il dovere di dare risposte chiare e prendere le distanze''. Il segretario dell' Anm, giudicando "chiarissimi" i fatti emersi , spiega che ''il tentativo di sottolineare la gravità della vicenda è una linea pericolosa perché questa ha le caratteristiche analoghe a quelle degli anni ottanta. Le differenze riguardano solo aspetti più grotteschi e poco istituzionali - aggiunge - anche rispetto alla loggia P2 ma il rischio maggiore è proprio quello di sottovalutare la gravità del fenomeno''.

Cascini conclude che l'Anm ha espresso subito la propria "indignazione''. Il presidente Luca Palamara ha poi sottolineato la necessità di risposte "chiare e sollecite. Non vogliamo essere accomunati a realtà che non ci appartengono. Su questi temi - ha concluso - bisogna sgomberare il campo da equivoci. Noi vogliamo magistrati integerrimi e indipendenti che fanno il loro lavoro nella aule di giustizia".

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