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L'Istituto superiore di sanità procederà alla tipizzazione del virus

Influenza A, tre casi gravi a Torino. L'Iss: "Presto per parlare di nuova ondata"

(Xinhua)(Xinhua)
ultimo aggiornamento: 21 gennaio, ore 14:34
Roma - (Adnkronos/Ign) - Si tratta di uomo di 55 anni cardiopatico, di una donna di 32 originaria del Bangladesh affetta da problemi di obesità e di un giovane venticinquenne. Cauti gli esperta dell'Istituto superiore di sanità: "Nessun allarmismo, ma la stagione influenzale non è finita"
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Roma, 21 gen. - (Adnkronos/Ign) - In Italia continua il calo dell'incidenza del virus A/H1N, ma la stagione influenzale non è finita, come ci ricordano i casi registrati a Torino. Sono cauti gli esperti dell'Istituto superiore di sanità (Iss), dopo la notizia delle tre persone, due uomini e una donna, ricoverate all'ospedale Molinette del capoluogo piemontese con sindrome da stress respiratorio acuto in corso di infezione da virus A/H1N1.

Per Stefania Salmaso, direttore del Centro nazionale di epidemiologia, infatti, "non ci sono novità a livello nazionale e i tre pazienti di Torino non devono far pensare a una recrudescenza". Tuttavia, sottolinea, "i casi gravi possono continuare a verificarsi nelle persone appartenenti alle fasce a rischio e per questo è importante la vaccinazione"

A invitare alla cautela anche Gianni Rezza, direttore del dipartimento di Malattie infettive, parassitarie e immunomediate dell'Istituto: "E' presto per dire se siamo alla vigilia di una nuova ondata di virus A/H1N1. Anche se l'inverno non è ancora finito e dunque questa eventualità non si puo' ancora escludere. Nel frattempo l'Istituto eseguirà gli esami sui campioni prelevati ai tre pazienti. "Siamo stati incaricati dal ministero della Salute di analizzare e tipizzare i virus dei pazienti ricoverati - ricorda Rezza - Dunque continueremo il monitoraggio virologico, che finora ha rilevato mutazioni solo in casi molto sporadici. Resta importante ribadire l'efficacia del vaccino per prevenire casi gravi, e dunque è importante ricordare ai soggetti a rischio di complicanze che la campagna vaccinale continua".

Sono intanto stabili le condizioni dei tre pazienti ricoverati nel reparto di rianimazione del nosocomio torinese e sottoposti a Ecmo, la circolazione extracorporea respiratoria del sangue. Lo riferisce all'Adnkronos salute il direttore sanitario delle Molinette, Roberto Arione.

La donna, originaria del Bangladesh ma residente in Italia, è affetta da problemi di obesità e quindi considerata a rischio. "Si è presentata al Pronto soccorso dell'ospedale torinese Giovanni Bosco il 13 gennaio ed è stata trasferita in Rianimazione alle Molinette il 16", precisa il direttore. Gli uomini sono un italiano 55enne cardiopatico e un ragazzo romeno di 25 anni, che lavora all'aeroporto di Torino. "Il paziente italiano si è presentato al Pronto soccorso delle Molinette il 16 ed e' stato trasferito al Reparto di rianimazione il 19. Anche il ragazzo romeno è stato trasferito in Rianimazione il 19. Le sue condizioni, rispetto agli altri due pazienti, sono meno gravi, infatti è sottoposto ad Ecmo parziale", puntualizza.

Era dalla fine dell'anno che non si verificavano ricoveri in Rianimazione per il virus A/N1H1. Tuttavia, spiega Marco Ranieri, direttore del Dipartimento di anestesia e terapia intensiva, "parlare di una nuova ondata del virus è prematuro. Bisogna vedere se questo dato verrà confermato su scala nazionale".

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