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E' accaduto a Reggio Emilia

Ingaggia due killer per ammazzare il padre. Falliscono entrambi e lei viene arrestata

ultimo aggiornamento: 22 marzo, ore 18:46
Reggio Emilia - (Adnkronos) - L'uomo, che è stato 'solo' ferito a coltellate da due differenti persone, aveva dato alla figlia 5000 euro convinto che le servissero per una vacanza in America. Lei, che si era nascosta vicino a casa, con quei soldi ha invece pagato i due sicari. Nell'inchiesta indagati anche la madre e un amico della ragazza
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Reggio Emilia, 22 mar. - (Adnkronos) - Ingaggia due killer che avrebbero dovuto uccidere il padre, ma l'intento omicida non riesce. E' accaduto a Reggio Emilia, dove una giovane di Mantova residente nel reggiano, ha assoldato due differenti persone: la prima ha fallito l'obiettivo, ma ha ferito a coltellate l'uomo lo scorso 8 gennaio. Anche il secondo killer non ha portato a compimento l'intento criminale. La ragazza è stata fermata dai Carabinieri, che renderanno noti i dettagli della vicenda insieme al sostituto procuratore Valentina Salvi oggi alle 16,30 al Comando Provinciale di Corso Cairoli. Nell'inchiesta indagata anche la madre ed un amico mantovano della ragazza: quest'ultimo sottoposto a fermo per il concorso morale nel tentato omicidio dell'8 gennaio.

Il padre credeva che la figlia fosse in America, ignaro che i 5.000 euro che le aveva consegnato per la vacanza erano stati utilizzati dalla ragazza per dare l'acconto al nuovo killer che doveva ucciderlo. La giovane, infatti, si trovava in una vicina abitazione e proprio li' i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Reggio Emilia e della Compagnia di Guastalla, che hanno condotto le indagini, si sono recati per eseguire il fermo di indiziato di delitto emesso, poco prima, dalla Procura reggiana nei confronti della ragazza accusata del reato di concorso in tentato omicidio.

Dalle risultanze investigative, e' emerso poi che lo scorso 8 gennaio fu il 22enne mantovano Alex Granata ad accoltellare il padre della ragazza, un uomo di 42 anni di Luzzara. Un'aggressione che allora non evidenzio' una particolare finalita' e che comunque porto' all'arresto del giovane. Oggi pero' i militari hanno chiarito il suo ruolo e il movente.

L'intenzione infatti, stando alle indagini, era quella di ammazzare il padre della ragazza su sua esplicita richiesta. A carico della giovane il procuratore Isabelle Chiesi e il sostituto Valentina Salvi titolari dell'inchiesta, hanno emesso a carico della ragazza 19enne e di un amico 26enne, un provvedimento di fermo. Quest'ultimo viene chiamato in causa dagli inquirenti avendo, in occasione dell'aggressione dell'8 gennaio, individuato l'aggressore e indotto ad agire, nonche' indicate le modalita' di aggressione e la vittima designata. Le indagini dei Carabinieri reggiani, coordinati dalla Procura di Reggio Emilia, stanno proseguendo per far piena e chiara luce sulla questa vicenda.

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