"Una sindrome che non ha niente a che fare con il timore di essere colti in fallo per un comportamento sbagliato"
Intercettazioni, lo psichiatra: "Sempre più italiani temono di essere spiati"
ultimo aggiornamento: 17 marzo, ore 19:37
Roma - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Il docente dell'Università di Chieti lancia l'allarme: "Aumenta sempre più l'angoscia di essere ascoltati durante le nostre conversazioni". La paura è che "basti una telefonata per rendere pubblico ciò che si vuole tenere riservato"
Roma, 17 mar. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Gli italiani stanno diventando sempre più diffidenti al telefono. E cresce l'angoscia di essere spiati. E' l'ansia da intercettazione che colpisce ormai anche la gente comune. "Si tratta di una reazione psicologica legata alla paura che possa essere messa in discussione la separazione tra sfera pubblica e privata. L'idea che si possa rimanere 'impigliati', con una semplice telefonata, in faccende che non ci riguardano", spiega Massimo Di Giannantonio, docente di psichiatria all'università Gabriele d'Annnunzio di Chieti. Una sindrome, però, che non ha niente a che fare con il timore di essere colti in fallo per un comportamento sbagliato. "Il problema non è, insomma - continua Di Giannantonio - se faccio o non faccio una cosa sbagliata, ma piuttosto, se con la mia telefonata, finisco in un 'giro' di intercettazioni" con il rischio di rendere pubblico ciò che si vuole tenere riservato.
"Parliamo pero' di reazioni psicologiche", avverte lo psichiatra, che non sono necessariamente giustificate. "Altra cosa - spiega - sono reazioni civili e sociali che non possono essere condizionate dalle ansie personali. In questo caso sarebbe utile attenersi al all'antico adagio 'male non fare, paura non avere'", continuando quindi a telefonare serenamente se non si ha nulla da nascondere. Sul piano psicologico l'intercettazione 'smuove' sentimenti profondi, spiega lo psichiatra, perche' "mette in discussione un elemento fondamentale per lo svolgimento di una vita psichica regolare, ovvero la separazione tra la dimensione pubblica e privata. Ognuno di noi ha una serie di comportamenti differenziati: cio' che mi permetto in privato, non lo faccio in pubblico. Si pensi alla sfera dei bisogni corporali: in questi casi l'esposizione pubblica crea un gravissimo disagio". Ed e' questo che spiega la "sindrome da intercettazione" che ci fa sentire "angosciati, minacciati, insicuri", conclude.
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| mistake89 ha scritto (18/03/2010 - ore 11:48) | segnala un abuso |
| E' assurdo però che poi siano gli stessi a vivere sui social network, facebook in primis. Che assurdità! | |
| coelab ha scritto (18/03/2010 - ore 11:37) | segnala un abuso |
| Sono solo coloro con la coscienza sporca. Credevo che foste più seri. Certi rivelazioni tenetevele per voi o per Emilio Fede. | |
| avantiveloce ha scritto (18/03/2010 - ore 11:34) | segnala un abuso |
| A dimostrazione dello scollamento tra la popolazione e chi la governa: voi tutti vedete quanto i politici e i loro satelliti si preoccupino di stare al telefono. La gente per bene ha paura, a ragione o a torto, di essere coinvolta in questioni che non la riguardano, per il solo fatto di aver fatto una telefonata. I nostri politici si prenotano massaggi, mignotte, ordinano (o almeno cercano di farlo) spostamenti, dimissioni forzate.. Ne vedete qualcuno che si preoccupa? Non è capitato a tutti di chiedersi almeno una volta: "Ma sono stupidi? Non sanno che possono essere ascoltati?" Ve la siete data una risposta? Pensate davvero che siano stupidi? Che non lo sappiano? Certo che lo sanno, solo che possono tranquillamente "fottersene", l'unico termine il più vicino possibile a quanto fanno abitualmente circa la loro reputazione presso il popolo. Conoscete qualcuno che abbia subito alcunché? Il senatore accusato di essere mafioso se ne esce dal Senato in mezzo agli applausi.. Voi di solito, se non siete in vena di sarcasmi, chi applaudite? Chi vi piace, chi sentite vicino, chi vi assomiglia o chi vi rappresenta. Ecco, i Senatori, non tutti, hanno applaudito uno in sentore di mafia. Davanti alle telecamere. Non credo si debba aggiungere molto. E quindi, figuriamoci se gliene può importare qualcosa delle intercettazioni.. L'Unto dal Signore fa solo finta di preoccuparsi, tanto sa di poter contare incondizionatamente sul gregge... | |
| Fabio0077 ha scritto (18/03/2010 - ore 10:30) | segnala un abuso |
| E' davvero roba da terzo mondo...INAMMISSIBILE! | |
| Oscar ha scritto (22/03/2010 - ore 11:31) | segnala un abuso |
| Io non ho paura di essere spiato, ma proprio per niente. Infatti non mi chiamo Silvio... | |
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