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Istat, italiani soddisfatti della propria vita ma sugli effetti della crisi il paese si spacca
ultimo aggiornamento: 04 novembre, ore 12:57
Roma - (Adnkronos/Ign) - Indagine sugli aspetti della vita quotidiana dell'Istituto di statistica, per la prima volta riflettori sul benessere soggettivo: al Nord 7,4, al Centro 7,1 al Sud 7. Diverso il discorso sulla situazione economica: 48,4% molto o abbastanza soddisfatto contro il 49,3% di quelli per niente o poco
Roma, 4 nov. - (Adnkronos/Ign) - In media gli italiani danno alla soddisfazione nei confronti della propria vita un voto pari a 7,2. E' quanto emerge dall'Indagine Multiscopo dell'Istat ''Aspetti della vita quotidiana'', condotta nel mese di febbraio 2010, che oltre ad indagare comportamenti e aspetti della vita delle famiglie italiane quali la soddisfazione per le relazioni familiari e amicali, la situazione economica e i principali problemi della zona in cui vivono, ha rilevato per la prima volta informazioni sul benessere soggettivo (soddisfazione per la vita nel complesso) e sul grado di fiducia interpersonale.
Alla domanda ''Attualmente, quanto si ritiene soddisfatto della sua vita nel complesso?'', potendo indicare un voto da 0 a 10 (0 indica ''per niente soddisfatto'' e 10 ''molto soddisfatto'') la maggior parte della popolazione di 14 anni e più fornisce una risposta compresa tra 8 e 9 (55,8%), mentre il 6,8% indica la soddisfazione massima. Il 22,4% ha segnalato un valore compreso tra 6 e 7 e il 3,9% un punteggio di soddisfazione compreso tra 0 e 5. La distribuzione della soddisfazione complessiva presenta, quindi, una forte asimmetria positiva, cioè una tendenza delle risposte a collocarsi verso i valori piu' elevati della soddisfazione. Infatti, in media le persone danno alla soddisfazione nei confronti della propria vita un voto pari a 7,2, mentre il valore mediano (quello che divide il collettivo a meta') è pari a 7.
Non emerge, in generale, una differenza di genere, seppure le donne anziane sembrano essere piu' insoddisfatte degli uomini. Le differenze maggiori emergono con l'età: si passa, infatti, da un voto di 7,8 tra i giovani di 14-17 anni ad uno di 6,8 degli ultrasettantacinquenni. Il Nord presenta un valore medio di soddisfazione pari a 7,4, il Centro pari a 7,1 ed il Mezzogiorno un valore di 7,0. Le regioni con i piu' elevati livelli di soddisfazione sono il Trentino-Alto Adige (7,8), la Valle d'Aosta (7,5) e la Lombardia (7,4), quelle con i livelli piu' bassi la Campania (6,8), Sicilia e Puglia (7,1).
Il paese si spacca, però, se i riflettori si accendono sulla propria situazione economica. Il 48,4% si dichiara molto o abbastanza soddisfatto contro il 49,3% di quelli che si dicono per niente o poco soddisfatti.
Rispetto al 2009 cresce leggermente la quota di chi si dichiara abbastanza soddisfatto (dal 44,3% al 45,5%), mentre la percentuale di quanti riferiscono di essere molto soddisfatti resta sostanzialmente invariata (2,8%).
Nel Nord la quota di residenti che sono soddisfatti della propria situazione economica è pari al 55%, mentre scende al 49,8% nel Centro e al 38,6% nel Mezzogiorno. La quota di individui insoddisfatti, invece, è pari al 42,6% nel Nord, al 47,5% nel Centro e al 59,5% nel Mezzogiorno.
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