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In Toscana, sono considerati "minimi" i rischi di esondazioni
Italia divisa in due, a Palermo si fanno il bagno mentre a Venezia si combatte con l'acqua alta
ultimo aggiornamento: 31 dicembre, ore 14:58
Roma (Adnkronos) - Nel capoluogo siciliano ieri la temperatura massima è arrivata a sfiorare i 25 gradi. In molti si sono recati alla spiaggia di Mondello per fare il bagno. A Venezia per domani è prevista una punta massima di 125 cm di acqua alta
Roma, 31 dic.- (Adnkronos) - Italia divisa in due, tra caldo record e piogge battenti. Anche oggi si annuncia un caldo record in Sicilia, dove ieri la temperatura massima è arrivata a sfiorare i 25 gradi. Un forte vento di scirocco da due giorni soffia sul capoluogo siciliano. Ieri in molti hanno preso d'assalto la spiaggia di Mondello osando anche un bagno fuori stagione. E anche questa mattina molte persone, soprattutto i più giovani, si stanno recando a Mondello per fare l'ultimo bagno dell'anno.
A Venezia, invece, stamani alle 10, al mareografo di Punta della Salute, è stata toccata una punta massima di 120 cm sullo zero mareografico. Alle 6 i veneziani si sono svegliati con il ronzio delle sirene di allertamento nelle orecchie: il segnale sonoro era quello previsto per le maree di secondo livello. E mentre per stasera il Centro Maree prevede alle 23.30 una punta massima di 110 cm che dovrebbe ritirarsi con una certa rapidità, per domani alle ore 10.25 è attesa una punta massima di 125 cm.
E' ancora marcato il pericolo valanghe sulle Dolomiti. Su una scala di 5 valori il centro Valanghe di Arabba dell'Arpa del Veneto segnala livello 3. Sconsigliato il fuori pista. Il manto nevoso infatti presenta un consolidamento moderato, e in certe situazioni debole, su molti pendii ripidi.
In Toscana, sono considerati "minimi" i rischi di esondazioni : il fiume Serchio in piena aveva rotto gli argini in più punti la notte di Natale, causando allagamenti nelle province di Lucca e Pisa. Dopo la sistemazione delle falle a Santa Maria a Colle (Lucca), tra ieri e stanotte i tecnici e i volontari della Protezione civili sono riusciti a terminare a tempo di record la costruzione di una barriera di 163 metri per interrompere il flusso dell'acqua all'altezza di Nodica (Pisa), dove si era aperta una frattura dell'argine del Serchio lunga 170 metri. I tecnici hanno lavorato nella notte alla luce delle fotoelettriche, e spiegano che la barriera realizzata dovrebbe evitare l'esondazione del lago di Massaciuccoli, dove è prevista tra stanotte e domani una nuova ondata di piena, a causa delle condizioni meteo avverse, che prevedono piogge, temporali e vento. Il coordinamento dell'unità di crisi ha già pianificato la giornata e la nottata, nel caso la situazione precipiti: oltre 500 soccorritori saranno dislocati lungo il bacino di Massaciuccoli, da Secchiano (Pisa) a Torre del Lago (Lucca), pronti a intervenire qualora si presentassero difficoltà, e a evacuare le abitazioni se necessario.
"Non ci sara' nessuna esondazione del fiume Serchio", assicura il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, che sottolinea: "E' stato fatto comunque anche un piano di evacuazione". "Ci può essere una tracimazione del lago - aggiunge - ma dovuta al fatto delle piogge, non a causa del fiume, ma questo lo stiamo controllando e credo che domani passerà deifinitivamente la preoccupazione su questa ulteriore emergenza".
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