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La protesta dei tir spacca l'Italia in due. Cancellieri: "Blocchi non tollerati"

ultimo aggiornamento: 23 gennaio, ore 20:27
Roma, 23 gen. (Adnkronos/Ign) - Confermato lo stop fino a venerdì degli autotrasportatori: oltre 60 i presidi su tutta la penisola. Le situazioni più critiche in Piemonte, Lombardia, Abruzzo e Campania. Gravi ripercussioni sulla viabilità autostradale. Ministro degli Interni: "Dialogo ma massima fermezza per rispetto della legge". Il Garante degli Scioperi: "Blocchi inaccettabili". Tassisti fermi dalle 8 alle 22: a Roma presidio al Circo Massimo. Il 27 incrociano le braccia anche i ferrovieri. Per il 1 febbraio annunciata la serrata delle farmacie. Quarant'anni fa il blocco dei tir fece cadere il governo Allende


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Roma, 23 gen. (Adnkronos/Ign) - Scioperi e ingorghi nelle strade per protestare contro le liberalizzazioni, decise dal governo Monti. Gli autotrasportatori hanno organizzato oltre 60 presidi lungo tutta la rete autostradale dividendo l'Italia in due. Le situazioni più critiche si registrano attualmente: in Piemonte, Lombardia, Abruzzo e Campania, dove gli autotrasportatori portano avanti la cosiddetta "protesta dei forconi" che la scorsa settimana ha interessato la Sicilia. "Blocchi inaccettabili" dice Roberto Alesse, presidente dell'Autorità di Garanzia sugli Scioperi, che annuncia come "oggi stesso verrà aperto un procedimento per valutare le sanzioni da irrogare a chiunque stia violando la legge e danneggiando i cittadini, nel loro diritto ad usufruire di servizi pubblici essenziali".

Sull'A30 Caserta-Salerno sono ancora 3 i Km di coda in direzione sud alla barriera di Mercato San Severino e incolonnamenti anche in entrata verso Caserta; sull'A1 ancora qualche disagio alla barriera di Napoli Nord verso Roma; sull'A/16 Napoli- Canosa code alla barriera di Napoli est in entrata verso Canosa; sull'A3 Napoli-Salerno riaperto il tratto compreso tra Napoli Centro e l'allacciamento con l'A1.

Nella viabilità di accesso all'A/3 si conferma la presenza di mezzi pesanti incolonnati, con conseguenti rallentamenti, sulla viabilità ordinaria di accesso agli svincoli di Eboli, Sicignano, Atena Lucana, Sibari, Tarsia Nord, Cosenza Nord, Lametia Terme, Pizzo Calabro, Sant'Onofrio, Rosarno e Gioia Tauro. Al porto di Villa San Giovanni e nelle sue adiacenze incolonnamenti di mezzi pesanti in attesa dell'imbarco in Sicilia.

Alcuni autotrasportatori stanno inoltre bloccando le entrate dell'A1 a Cassino, Frosinone, Ferentino e Caianello. I manifestanti si sono radunati nei pressi delle entrate autostradali a partire da ieri sera verso le 22 e lasciano solo uscire gli automobilisti. I caselli delle diramazioni di Roma Est, Nord e Sud sono presidiati dalla Polizia stradale che sta monitorando mezzi pesanti e taxi.

In Piemonte una decina di auto private posizionate sulla strada stanno bloccando l'ingresso Torino- Corso Giulio Cesare dell'autostrada A4 Torino-Milano, in direzione Milano; conclusi i disagi in Tangenziale nord mentre permangono in Tangenziale Sud dove all'altezza dell'interporto Sito, gli autoarticolati bloccano le due corsie di marcia e si viaggia solo sulla corsia di emergenza; code in uscita in A/7 Milano Genova allo svincolo di Serravalle Scrivia.

In Lombardia, code tra Seriate e Bergamo in direzione Milano sull'A4 e code agli svincoli in entrate di Capriate e Seriate.

In Abruzzo interessati i caselli di Pescara Nord e Mosciano Sant'Angelo.

Disagi anche in tutta la Puglia: sull'A/14 nel tratto Foggia Taranto permane la chiusura ai soli mezzi pesanti delle entrate di Foggia, Andria, San Severo e Poggio Imperiale. Ripercussioni anche sulla tangenziale di Bari all'altezza dello svincolo per il quartiere Poggiofranco dove ci sono tre chilometri su entrambe le carreggiate. Altri blocchi sono segnalati sulla statale 379 a Specchiolla, in provincia di Brindisi, sulla statale 100 verso nord all'altezza dello svincolo per Triggiano, sulla strada provinciale (ex statale 231) ad Andria e Corato, la statale 16 a San Severo e Andria, sull'autostrada all'altezza dell'area di servizio 'Le Saline' vicino a Margherita di Savoia, sulla statale 7 all'altezza dell'Ilva vicino Taranto, sulla statale jonica 106 e sull'autostrada sempre vicino al capoluogo jonico, sulla statale 100 vicino Mottola

''La grande adesione, superiore a qualsiasi aspettativa, al fermo nazionale - afferma Maurizio Longo, segretario generale di Trasportounito - sta dimostrando la gravità della crisi in atto. Trasportounito, in quanto organizzazione autonoma e indipendente, si sta facendo interprete di un disagio che è reale e tangibile per le imprese così come per le famiglie dei tanti autotrasportatori che si stanno battendo per la sopravvivenza''.

Il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, annuncia la massima disponibilita' al dialogo con tutti. Ma nello stesso tempo massima fermezza per assicurare il rispetto della legge attraverso gli strumenti previsti dalla legge. Oggi si è tenuta una riunione al Viminale per fare il punto sulle manifestazioni legate alle proteste degli autotrasportatori. Nel corso della riunione il ministro Cancellieri si e' collegata in videoconferenza con tutti i prefetti della Sicilia che hanno riferito in tempo reale sulle conseguenze delle manifestazioni in corso che sono state e che verranno seguite con la massima attenzione dal ministero dell'Interno anche attraverso una sala crisi operativa 24 ore su 24.

Sulla situazione il ministro Cancellieri riferira' al Senato domani, alle 15, nel corso di un'informativa sul blocco dell'autotrasporto in Sicilia.

Intanto, oggi si fermano anche i tassisti, che incroceranno le braccia per 14 ore dalle 8 alle 22. Il 27 toccherà invece ai ferrovieri. Per il 1 febbraio annunciata la serrata delle farmacie. Restano invece ancora da definire i 10 giorni di sciopero proclamati dai benzinai.


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