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E' accusato di concorso esterno in associazione mafiosa

L'ordinanza del gip: ''A Cosentino il sostegno elettorale dai Casalesi''

Nicola Cosentino (Adnkronos)  Nicola Cosentino (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 10 novembre, ore 18:44
Napoli - (Adnkronos/Ign) - ''Dagli anni '90 contribuì a rafforzare le attività del gruppo camorrista''. La richiesta d'arresto pervenuta alla Camera. Il sottosegretario all'Economia è indagato per presunte collusioni con il clan dei Casalesi.Fini: ''Non si può candidare''. Berlusconi al sottosegretario: tieni duro. Il Pdl: "Accuse inconsistenti". La Russa: "Faccia un passo indietro"
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Napoli, 10 nov. (Adnkronos/Ign) - Nicola Cosentino ''contribuiva, sin dagli anni '90 a rafforzare vertici e attività del gruppo camorrista facente capo alle famiglie di Bidognetti e Schiavone'' ricevendo in cambio ''puntuale sostegno elettorale''. Sono le accuse mosse al sottosegretario all'Economia e coordinatore regionale del Pdl nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere per concorso esterno in associazione mafiosa, firmata dal giudice per le indagini preliminari Raffaele Piccirillo e trasmessa alla Camera dei deputati per l'autorizzazione all'esecuzione.

Nell'ordinanza, 351 pagine, appaiono anche le dichiarazioni rese durante l'interrogatorio del 1 aprile 2008 da Gaetano Vassallo, pentito del clan Bidognetti, ai pm della direzione distrettuale antimafia. Vassallo ha ammesso di aver "agito per conto della famiglia Bidognetti quale loro referente della società Eco 4 Spa gestita dai fratelli Orsi" e di esser "stato di fatto loro socio perché richiesto di farlo da parte di Massimiliano Miele investito da Bidognetti Francesco come da questi riferito".

"All'epoca - continua - era Bidognetti Aniello la persona a gestire gli affari del clan, riferiti alla famiglia Bidognetti e, a fronte degli impegni prestati dal clan ai fratelli Orsi, era stata fissata una tangente mensile pari a 50 mila euro, con una previsione ulteriore dell'assunzione di 50 persone scelte dal clan. I rapporti economici tra i fratelli Orsi e il clan sono stati regolati direttamente da Miele Massimiliano, con modalita' che non conosco".

Nel corso dello stesso interrogatorio Vassallo, uno dei colletti bianchi del clan dei Casalesi gruppo Bidognetti, sostiene ancora: "Posso dire che la società Eco 4 era controllata dall'onorevole Cosentino e anche l'onorevole Landolfi aveva svariati interessi in quella società. Presenziai personalmente alla consegna di 50 mila euro in contanti da parte di Orsi Sergio all'onorevole Cosentino, incontro avvenuto a casa di quest'ultimo a Casal di Principe. Ricordo che Cosentino Nicola ebbe a ricevere la somma in una busta gialla e Sergio Orsi mi informò''.

"Spiegando le ragioni della mia presenza in occasione del versamento della somma contante dell'Orsi Sergio al Cosentino - aggiunge Vassallo - rappresento che io ero sostanzialmente un socio seppure occulto all'interno della Eco 4 e la cosa era ben nota al Cosentino stesso. Astrattamente era come se quei soldi provenissero anche da me, tanto che Cosentino ebbe a ringraziare entrambi".

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ugc
Ecce ha scritto (11/11/2009 - ore 00:56) segnala un abuso
ugc
MA guarda...chissà come mai succedono queste cose..
ugc
ugc
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