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''Riina fu 'tradito' dall'ex Primula Rossa''

Mafia, Ciancimino jr. consegna ai pm alcuni 'pizzini' scritti da Provenzano

ultimo aggiornamento: 21 novembre, ore 15:27
Palermo - (Adnkronos) - Nuovo impulso all'indagine sulla cosiddetta trattativa tra Cosa nostra e lo Stato dopo la consegna del 'papello' ai magistrati: lettere indirizzate al padre Vito, ex sindaco di Palermo. Il procuratore antimafia Grasso: ''La trattativa ci fu, lo Stato era ricattato''. Le 12 richieste dei boss
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Palermo, 21 nov. (Adnkronos) - Nuovo impulso all'indagine sulla cosiddetta trattativa tra Cosa nostra e lo Stato subito dopo le stragi mafiose del '92 e del '93. Massimo Ciancimino, che ieri pomeriggio è stato ascoltato per oltre quattro ore congiuntamente dai pm della Dda di Palermo e da quelli di Caltanissetta, secondo quanto apprende l'ADNKRONOS, ha consegnato ai magistrati alcuni 'pizzini' scritti dal boss mafioso Bernardo Provenzano negli anni Novanta e indirizzati al padre di Massimo, Vito Ciancimino, ex sindaco di Palermo condannato per mafia.

Si tratta di alcuni foglietti che erano stati scritti dal capomafia quando era ancora latitante e che sono stati inviati a Vito Ciancimino, quando quest'ultimo stava a Roma. Non si conosce ancora il contenuto dei 'pizzini', ma chi li ha letti parla di "materiale molto interessante". I documenti erano conservati un una banca all'estero insieme al cosiddetto 'papello', cioe' il contenuto delle richieste avanzate da Cosa nostra allo Stato per fare terminare la strategia stragista.

Secondo quanto raccontato nei mesi scorsi da Massimo Ciancimino ai magistrati, che da allora vive sotto scorta e ha lasciato Palermo per trasferirsi a Bologna, sarebbe stato proprio il padre Vito a condurre la trattativa tra i boss e lo Stato. Subito dopo le stragi di mafia, secondo Ciancimino junior, due carabinieri del Ros lo avrebbero avvicinato per chiedergli se il padre sarebbe riuscito a contattare i boss mafiosi. "La trattativa - ha detto piu' volte Ciancimino - inizia nel momento in cui il capitano Giuseppe De Donno in aereo mi avvicina e mi chiede di poter parlare con mio padre, quella e' una data che e' storica, e' assodata".

Pochi giorni fa, dopo l'ennesimo interrogatorio con i magistrati dell'Antimafia di Palermo e di Caltanissetta, Ciancimino Jr. aveva anche detto che il boss mafioso Salvatore Riina, cioe' colui che avrebbe fatto le richieste del 'papello' nella trattativa, sarebbe stato 'tradito' dal boss Bernardo Provenzano: sarebbe stato quest'ultimo a fornire ai carabinieri, tramite Vito Ciancimino, la località in cui si nascondeva l'allora latitante Riina, arrestato il 15 gennaio 1993 a Palermo.

Ciancimino junior verra' riascoltato nei prossimi giorni ancora una volta dai magistrati di Palermo edi Caltanissetta "per chiarire ulteriori particolari" della documentazione consegnata venerdì sera.

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ugc
1qaz2wsx ha scritto (21/11/2009 - ore 19:11) segnala un abuso
ugc
Questo ogni tanto si ''sveglia'' e consegna a rate dei ''fogliettini'' ai Magistrati. Ma!
ugc
ugc
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