"Malati curati a terra": è emergenza al pronto soccorso del San Camillo di Roma
ultimo aggiornamento: 14 febbraio, ore 18:27
Roma - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - La denuncia del capogruppo Pd Esterino Montino, dopo aver visitato la struttura: "La situazione ha superato il limite della vergogna". Magnanti (Spes): "Nei Dea capitolini ogni giorno 100 pazienti in attesa sulle barelle". Procura verso l'apertura di un fascicolo
Roma, 14 feb. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - "Da anni denunciamo il sovraffollamento dei dipartimenti d'emergenza di Roma e provincia. Dove in media ogni giorno ci sono circa 100 pazienti parcheggiati sulle barelle in attesa di un ricovero. E possono rimanerci anche da molte ore a diversi giorni". All'indomani della pubblicazione delle immagini 'shock' del pronto soccorso del San Camillo, dove i medici sono costretti a curare i malati per terra, e sui cui la Procura di Roma potrebbe aprire un fascicolo, Massimo Magnanti, segretario del Sindacato professionisti emergenza sanitaria (Spes) lancia l'allarme sul sovraffollamento nei pronto soccorso capitolini. "Oggi assistiamo - avverte l'esperto - alla trasformazione dei dipartimenti d'emergenza (Dea) in veri reparti di degenza. Una situazione che blocca tutto il servizio, allunga i tempi d'attesa per i cittadini e non garantisce un servizio all'altezza per il cittadino".
"Dare assistenza a chi ne ha bisogno in ogni situazione è il dovere del medico - spiega Magnanti, commentando le foto dei colleghi che assistono un paziente per terra adagiato su un materasso - ma quelle immagini parlano di una situazione al collasso purtroppo comune in molte strutture. Soprattutto quelle più grandi come l'Umberto I, il San Giovanni e il policlinico Gemelli. Sarebbe meglio - sottolinea il segretario dello Spes - che la politica non strumentalizzasse queste problematiche. Perché c'erano - chiosa - e sono state ampiamente denunciate anche prima dell'attuale amministrazione regionale".
Secondo Magnanti, per scongiurare il ripetersi di altre situazioni come quelle immortalate dalle foto "andrebbero seguite le indicazioni internazionali previste per la medicina d'emergenza, rivista la dotazione dei posti letto a livello Regionale e anticipate le dimissioni dai reparti dell'ospedale dal pomeriggio al mattino. Così da accelerare un nuovo ricovero. E - conclude - va favorita nelle strutture la presenza del 'bed manager', ovvero un manager dei posti letto in grado di trovare una sistemazione nel reparto per il paziente in attesa di un ricovero anche quando sembra una missione impossibile".
Ieri la visita del capogruppo Pd Esterino Montino alla struttura, aveva documentato una situazione "oltre il limite della vergogna. Ho incontrato i medici della struttura, in agitazione da giorni per denunciare condizioni intollerabili in cui da mesi sono costretti a operare, pericolose per la salute dei pazienti - afferma in una nota Montino - Mi hanno comunicato che, se non saranno presi provvedimenti immediati, presenteranno a breve una denuncia alla Procura della Repubblica per interruzione di servizio pubblico d'emergenza, omissione di atti d'ufficio e disastro colposo". Lo afferma in una nota il , dopo aver visitato la struttura.
"Nel giro compiuto insieme ai medici - racconta - ho verificato che il loro grido d'allarme è più che giustificato. Ci sono delle foto su www.pdregionelazio.it (sito del gruppo Pd alla Regione Lazio) che spiegano ciò che accade meglio di qualsiasi parola. I malati vengono curati su materassi in terra. Addirittura si fanno i massaggi cardiaci con i pazienti stesi sul pavimento. A questo livello di degrado e abbandono la sanità del Lazio non era mai arrivata. Credo che la politica debba assumersi le proprie responsabilità, prima che sia costretta ad intervenire la magistratura".
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