News > Cronaca > ''Me l'hanno assassinato, chiedo giustizia''. Il grido di dolore della madre di Brenda
La trans coinvolta nel caso Marrazzo è morta per asfissia da fumo nel suo appartamento il 19 novembre scorso
''Me l'hanno assassinato, chiedo giustizia''. Il grido di dolore della madre di Brenda
ultimo aggiornamento: 07 dicembre, ore 15:09
Roma - (Adnkronos) - La donna in un'intervista a 'Chi': ''Mio figlio aveva paura. Negli ultimi giorni viveva nel terrore. Qualcuno via mail gli scrisse: 'Attenta ragazza, vattene da lì, oppure diventerai cibo per i pesci'". E lancia un accorato appello al Papa, al presidente della Repubblica e a Berlusconi
Roma, 7 dic. (Adnkronos) - "Mio figlio aveva paura. Negli ultimi giorni della sua vita viveva nel terrore e noi lo sapevamo. Aveva ricevuto un avvertimento lo scorso 12 novembre: qualcuno, un certo Giuseppe, gli aveva indirizzato un misterioso messaggio via mail. Lo aveva scritto in portoghese, la nostra lingua. Diceva più o meno così: 'Attenta ragazza, vattene da lì, oppure diventerai cibo per i pesci'". A parlare è Azenete Mendes Paes, la madre della transessuale Brenda, vero nome Wendell, coinvolta nel caso Marrazzo e morta per asfissia da fumo nel suo appartamento romano il 19 novembre scorso. Nell'intervista, la cui prima parte è pubblicata nel numero di 'Chi' in edicola domani, sostiene che la morte di suo figlio è frutto di un delitto.
"Perché mio figlio - prosegue - era religiosissimo, non si sarebbe mai dato la morte volontariamente, e la possibilità che l'incendio sia un evento fortuito è, secondo me, praticamente inesistente". E continua: "Una cosa è certa: me l'hanno assassinato, non si è trattato di un suicidio o di un incidente. Sono qui anche per chiedere giustizia per lui. Mi rivolgo al Santo Padre, al vostro presidente della Repubblica e al presidente Berlusconi: è una madre che vi parla, addolorata come Maria ai piedi della croce, anche se mio figlio non era certo un santo".
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