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Fatti volare due palloncini con i nomi dei piccoli Lorenzo e Francesco, ancora dispersi

Messina, il vescovo: ''Opere concrete''. Berlusconi: ''faremo tutto in tempi brevi''

ultimo aggiornamento: 10 ottobre, ore 14:28
Messina - (Adnkronos/Ign) - In migliaia ai funerali solenni nel Duomo. Appello di mons. La Piana alle istituzioni: ''Dateci serenità'. Il Papa: ''impegno comune per superare le difficoltà''. Lutto nazionale per le 28 vittime. Medaglia d'oro a Simone Neri, che prima di morire salvò otto persone. Le richieste di aiuto (AUDIO). Vigili del Fuoco all'opera nel fango di Giampilieri e di Altolia (FOTO)
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Messina, 10 ott. - (Adnkronos/Ign) - E' il giorno del dolore a Messina. In migliaia hanno partecipato ai funerali delle vittime dell'alluvione. Le esequie solenni sono iniziate alle 10,30, nella cattedrale gremita di gente che in silenzio ha voluto dare commossa l'ultimo saluto ai morti.

Silenzio intorno. In città scuole e negozi sono rimasti chiusi, le bandiere a mezz'asta: i cittadini, nel giorno del lutto nazionale, hano pianto i 28 morti della tragedia del fango.

Tra i 21 feretri dell'alluvione nel Duomo non c'erano quelli delle vittime di Scaletta Zanclea. I parenti hanno infatti preferito celebrare le esequie nel proprio paese. Strazianti le scene dei parenti disperati vicini ai feretri dei propri cari.

Il funerale di Messina è iniziato con l'elenco dei nomi e relative età, seguiti da lunghissimi applausi. L'elenco con tutti i morti, che comprendeva anche i dispersi, è stato aperto con Pasquale Simone Neri che, prima di morire, ha salvato otto persone e al quale verrà assegnata la medaglia d'oro al valor civile.

Un applauso particolarmente lungo e intenso è stato riservato dalle migliaia di fedeli alla piccola Ilaria De Luca, la bambina di 5 anni ritrovata soltanto due giorni fa nel fango pietrificato. Le bare erano tutte avvolte nel tricolore, circondate dall'affetto e dal pianto delle famiglie e amici.

Il premier Silvio Berlusconi e il presidente del Senato Renato Schifani erano seduti in prima fila. In rappresentanza del presidente della Camera Gianfranco Fini, in clinica dalla compagna per la nascita della figlia, c'era Pippo Fallica.

In un messaggio letto all'inizio della funzione, Benedetto XVI si è unito "al dolore della popolazione italiana, particolarmente dell'amata Sicilia". Papa Ratzinger ha fatto giungere ai familiari delle vittime e dei dispersi "l'espressione della sua intensa vicinanza insieme all'auspicio di un comune impegno per superare le difficoltà e le sofferenze causate dal tragico evento".

Il solenne rito funebre è stato celebrato dall'arcivescovo di Messina monsignor Calogero La Piana. ''Soffriamo, e non poco, per la carente gestione di un patrimonio unico e prezioso, questo nostro territorio", ha detto l'arcivescovo durante l'omelia. "Un patrimonio, nostro territorio - ha aggiunto - troppo presso però sfregiato e deturpato, incredibilemente e insopportabilmente violentato dal peccato dell'uomo: negligenza e non curanza, interessi privati ed egoistici, logiche perverse e speculazioni di ogni ordine e grado".

Nella tragedia di Messina "si è voluto polemizzare, giudicare e condannare con sufficienza e presunzione", ha accusato monsignor Calogero La Piana. "Ciò che non riusciamo a tollerare - ha detto - è il reiterato tentativo di strumentalizzare, per l'ennesima volta, il dramma di questa nostra terra e di questa nostra amata gente".

"Si è parlato di tragedia annunciata - ha detto ancora l'arcivescovo - di stato di calamità. Troppe parole sono state dette''. Ma ''la parola più bella che abbiamo ascoltato è quella pronunciata attraverso gesti concreti ed eroici, parola gridata silenziosamente da numerose forze umane, dalla loro grande generosità e dal loro coraggioso e ammirevole impegno".

"Il vostro silenzio - ha detto l'arcivescono - mie cari fratelli defunti, è il grido più eloquente di ciò che tutti noi oggi osiamo sperare, chiedere e gridare ai responsabili della cosa pubblica: restituiteci la serenità''. ''Dateci la garanzia di un piano di sicurezza - è stato l'appello dell'arcivescovo alle istituzioni - fatto di opere concrete e non di carte o di parole vuote e di circostanza, perché simili targedie non abbiamo piu' ad accadere".

"Silvio, solo tu ce la puoi fare. Salvaci", è stato invece il grido lanciato da un uomo che si è avvicinato al presidente del Consiglio subito dopo la fine dell'omelia dell'arcivescovo di Messina. L'uomo è stato immediatamente allontanato. E due donne si sono sentite male durante la celebrazione. Immediatamente soccorse dai sanitari sono state allontanate in barella.

Un saluto in romeno per Monica Balascuja, la badante morta nella tragedia di Messina, al termine della celebrazione dei funerali nella cattedrale. I 21 feretri, tra cui quello della donna romena, al termine della messa sono stati salutati da un lungo applauso.

Al termine del rito funebre, lunghissimi applausi hanno accompagnato i feretri delle 21 vittime. La prima bara a lasciare il duomo al termine è stata quella di Simone Neri, il giovane morto dopo aver salvato otto persone. Il suo feretro è stato portato a spalla dai suoi commilitoni della Marina Militare in lacrime.

Un applauso lunghissimo ha accompagnato l'uscita della piccola bara bianca di Ilaria De Luca. Mentre due palloncini con i nomi dei piccoli Lorenzo, di 2 anni, e Francesco, di 6, ancora dispersi sono stati fatti volare all'uscita della bara della mamma, Maria Letizia Scionti.

"Faremo tutto in pochissimo tempo", ha assicurato il presidente del Consiglio Berlusconi rivolgendosi alle persone che gli si sono avvicinate all'uscita dalla cattedrale di Messina.

"Bisogna fare un censimento per sapere chi vuole una casa nuova o chi preferisce aspettare la ricostruzione", ha detto ancora il premier parlando con alcuni sindaci dei piccoli comuni colpiti dal nubifragio della scorsa settimana. Prima di raggiungere l'auto, il capo del governo è stato contestato da alcune persone.

"Messina aspetta l'intervento del governo e il governo è già arrivato, è stato pronto nella risposta e lo sarà ancora di più nei giorni che seguiranno", ha detto il ministro della Giustizia Angelino Alfano , che ha partecipato alle esequie in cattedrale.

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nell'impossibilità di partecipare ai funerali, ha chiesto a Schifani di rappresentarlo e di rinnovare ai familiari e alle comunità l'espressione del suo profondo cordoglio.

Il Capo dello Stato ha anche chiesto di comunicare alle autorità locali l'avvio, d'intesa con il ministro dell'Interno, dell'istruttoria per il conferimento, con procedura d'urgenza, della Medaglia d'Oro al valore civile a Pasquale Simone Neri che nel tragico evento ha sacrificato la propria vita per salvare quella di altri concittadini.

Per Schifani quella siciliana "è una tragedia dalla quale i siciliani sapranno venir fuori con grande orgoglio. Confido nell'immediatezza dei lavori di ricostruzione, così come si è fatto per l'Abruzzo".

Da parte sua, il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, al termine della celebrazione dei funerali delle vittime dell'alluvione di Messina incontrerà il presidente del Consiglio Berlusconi per fare il punto sulla situazione.

Fermandosi con i giornalisti all'ingresso della cattedrale Lombardo ha spiegato: "Martedì prossimo riferirò in aula all'Assemblea regionale sicilana così comincerà il confronto sul dopo tragedia".

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