News > Cronaca > Messina, lite in sala parto: probabili danni cerebrali per il bimbo. Dimessa la madre
Sono sei le persone indagate nell'ambito dell'inchiesta
Messina, lite in sala parto: probabili danni cerebrali per il bimbo. Dimessa la madre
ultimo aggiornamento: 07 settembre, ore 17:53
Palermo - (Adnkronos/Ign) - E' stata eseguita la risonanza magnetica che ha evidenziato delle ischemie con problemi neurologici "molto seri". Ma i medici per ora sono cauti. Il legale della famiglia: ''La situazione è triste, triste, triste''
Palermo, 7 set. (Adnkronos/Ign) - Il piccolo Antonio, il bambino nato al Policlinico di Messina dopo la lite tra due ginecologi, avrebbe riportato danni cerebrali permanenti. Oggi è stata eseguita la risonanza magnetica che ha evidenziato delle ischemie con problemi neurologici "molto seri".
Il padre si è chiuso nel silenzio e preferisce affidarsi alle parole del suo legale Flavia Buzzanca: "Non posso dire molto perché c'è il segreto istruttorio - spiega il legale all'Adnkronos - posso solo dire che la situazione è triste, triste, triste". E per i prossimi giorni l'avvocato Buzzanca, che assiste i genitori del bambino che hanno querelato i medici, ha annunciato una conferenza stampa per "dire alcune cose importanti".
Dopo avere appreso la notizia dell'ischemia cerebrale del piccolo Antonio, la madre, che proprio oggi è stata dimessa dall'ospedale, è caduta in un profondo stato di depressione. La donna non si stacca nemmeno per un attimo dalla terapia intensiva dove è ricoverato il figlioletto. I medici, però, continuano ad essere cauti e fanno sapere che è "troppo presto" per poter confermare se ci sono effettivamente dei danni cerebrali permanenti. Dipenderà tutto dal decorso clinico del bambino, come ha confermato il padre, prima di chiudersi nel silenzio.
"Non bisogna attaccarsi ai singoli esami ma bisogna guardare all'evoluzione globale - dice il direttore dell'unità di terapia intensiva neonatale del Policlinico di Messina, professor Ignazio Barberi, contattato dall'Adnkronos - Il bambino va verso la fase di adattamento, per così dire, all'ambiente esterno. Non possiamo dire se il bambino avrà conseguenze in futuro. Vero è che la risonanza ha evidenziato problemi ma non è certa l'evoluzione che questi potranno avere". Il professore ha poi evidenziato che "il piccolo sta meglio ma è altrettanto vero che la sofferenza prenatale che ha avuto ha lasciato dei segni. Per il futuro non possiamo avere certezze. Una prima risposta si potrà avere nei prossimi mesi o tra un anno".
Sono sei le persone indagate nell'ambito dell'inchiesta aperta dopo la lite dei due ginecologi e l'asportazione dell'utero della madre oltre alla sofferenza fetale del bambino prima di nascere. Si tratta dei due ginecologi coinvolti, del primario, dei due medici che hanno eseguito il parto cesareo e dell'ostetrica intervenuta.
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