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'Ndrangheta, l'accusa di Grasso: ''Bomba a Reggio Calabria frutto del clima contro i giudici''
La Procura generale di Reggio Calabria
ultimo aggiornamento: 06 gennaio, ore 11:42
Palermo - (Adnkronos/Ign) - Il Procuratore nazionale antimafia sull'ordigno esploso domenica davanti alla Procura Generale : ''Lo Stato e il Governo si mettano accanto ai magistrati. In Calabria serve forte segnale di presenza da parte dello Stato: aumentare il numero delle forze investigative''. Maroni: "Presto nel Cdm un piano straordinario per combatterla"
Palermo, 6 gen.- (Adnkronos/Ign) - "C'e' stato un grave atto intimidatorio nei confronti della magistratura e questo e' anche conseguenza del clima che si viene a creare nei confronti della magistratura, sembra quasi che si possa attaccare facilmente anche con un atto del genere. Questo deve scomparire, lo Stato e il Governo devono mettersi accanto alla magistratura, come sono sicuro fara'". Lo ha detto il Procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, parlando dell'attacco alla Procura generale di Reggio Calabria, a margine della commemorazione di Piersanti Mattarella a Palermo
"E anche la magistratura, al proprio interno - ha aggiunto - deve muoversi come un solo uomo, senza lasciare sacche di sofferenza in certi settori perché si deve essere tutti uniti in maniera da non prestare il fianco a certi attacchi".
Quanto alla situazione specifica della Calabria, per Grasso ''bisogna che lo Stato dia un segnale forte di presenza, cosi' come e' stato presente in Sicilia. Le situazioni generali di quella regione sono come quelle di 50 anni fa in Sicilia". Anche se il Procuratore nazionale antimafia non vuole ''entrare nel merito dei provvedimenti''.
"Ma per me il punto di partenza essenziale - ha detto ancora - e' quello delle investigazioni, delle indagini. C'e' gia' una qualita' di investigatori eccellenti in Calabria, bisogna incrementare le forze in numero per continuare su quella strada, non solo nel campo dei patrimoni mafiosi, ma anche nel campo delle responsabilita' personali, nel liberare la terra da estorsioni, affarismi". "Li' poi - secondo Grasso - girera' quel volano che portera' al consenso dei cittadini".
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| AndreaM.84 ha scritto (06/01/2010 - ore 16:51) | segnala un abuso |
| In Italia è sempre tutta una emergenza, e quindi si fanno piani "STRAORDINARI", quando invece dovrebbe essere la normalità. Maroni ha implicitamente affermato che praticamente ora non si stava facendo nulla per contrastarla (se non il classico lavoro delle forze dell'ordine e le indagini dell'antimafia). Anche perchè, oramai sono 2 anni che questo governo sta lì, non ci sarebbe nemmeno bisogno di fare piani straordinari, la situazione sarebbe dovuta già essere sotto controllo. Ma in realtà al solito si sfrutta la televisione per creare qualche spauracchio nella popolazione per poter giustificare qualche nuova legge o provvedimento. Prima con l'influenza suina, facendo credere che le morti relative al virus fossero frutto della pandemia e della mortalità del virus (quando invece erano persone già con complicanze gravi), trasmettendo ogni giorno servizi sull'influenza suina, con un martellamento psicologico che farebbe venire la puzza al naso a chiunque. Adesso dell'influenza suina non si parla più, da nessuna parte. Sembra guarita improvvisamente. Eppure ci sono 30 milioni di dosi di vaccino inutilizzate, comprate in fretta e furia per far fronte ad una pandemia inesistente. Ora tocca al terrorismo, devono ingigantire sempre tutto per giustificare qualche intrallazzo. Italiani svegliatevi, la tv non è il vostro cervello. | |
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