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"Nell'occhio del 'ciclone', su di noi riposte tante attese" meteorologi superstar in tv
In alto Paolo Sottocorona, sotto Andrea Giuliacci e a destra Guido Guidi
ultimo aggiornamento: 09 febbraio, ore 16:59
Roma - (Adnkronos) - Sottocorona: si sente la pressione che normalmente c'è per i giorni di festa. Giuliacci: aspettative ci responsabilizzano. Ten. Col. Guidi: tante domande ricorrenti. Vota il tuo preferito
Roma, 9 feb. (Adnkronos) - Tutti in attesa dei 'maghi della neve'. Seguiti con attenzione spasmodica, veri e propri oracoli televisivi in questa fase di maltempo, i meteorologi televisivi vivono un momento di popolarità senza precedenti, dovuta all'ondata di gelo che da giorni si è abbattuta sull'Italia.
All'Adnkronos confidano le loro sensazioni nella consapevolezza che, soprattutto in questo periodo, la gente pende letteralmente dalle loro labbra nella speranza di intuire gli sviluppi del clima siberiano di questi giorni.
''In genere -rileva Paolo Sottocorona, meteorologo de 'La7'- si avverte un certo incremento di aspettative in occasione di alcune ricorrenze particolari: Ferragosto, il ponte del I maggio, Pasqua e pasquetta. In questo periodo, invece, non parliamo di fasi fisiologiche o eventi particolari ma di un'attenzione che si mantiene costante da giorni ai massimi livelli per effetto di questa situazione sicuramente rara, se non eccezionale''. ''Il problema -aggiunge- è che in questo caso non si tratta di rovinare una pasquetta con una previsione negativa. Qui si parla di un fenomeno che ha fatto vittime, danni ingenti. Per questo motivo siamo chiamati a cercare di dare sempre il meglio, rispondendo per quanto possibile alle legittime aspettative della gente pur senza mai poter dare certezze assolute''.
''L'attenzione della gente - osserva Andrea Giuliaccidel centro Epson Meteo, volto noto delle reti Mediaset - ci fa capire l'importanza che in queste circostanze viene dedicata dal pubblico alle previsioni. Un elemento che ci responsabilizza, soprattutto in una situazione climatica eccezionale. Stiamo parlando di un'ondata di gelo e di neve tra le più forti degli ultimi 100 anni, paragonabile a quelle del 1929, 1956 e 1985. E non è escluso che, quando sarà terminata, risulti in assoluto la più intensa''.
''In questo periodo si avverte certamente una pressione maggiore'', sottolinea il tenente colonnello dell'Aeronautica militare Guido Guidi, meteorologo per le reti Rai. ''La stessa che si riscontra prima dei giorni di festa, quando si sa che tutti danno un'occhiata alle previsioni del tempo. Per strada, tra la gente, si capisce dalle domande ricorrenti che sono giorni di grande attenzione per quanto riguarda le previsioni meteorologiche''.
''Dal canto nostro abbiamo la sicurezza di avere alle spalle una struttura, il Servizio meteorologico dell'Aeronautica, che ci mette nelle condizioni di avere gli elementi più precisi ed aggiornati per le previsioni''. Nei primi anni di impiego, gli ufficiali meteorologici ''imparano a svolgere i compiti dei previsori per la specifica attività di assistenza alla navigazione aerea, quindi c'è già un certo allenamento a sostenere la pressione. Una cosa -conclude il tenente colonnello Guidi- che torna utile in questo periodo, ora che abbiamo la misura dell'impatto, in termini di attenzione
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