Presente la famiglia della vittima
Omicidio Garlasco, in aula la ricostruzione della camminata di Alberto Stasi
ultimo aggiornamento: 21 novembre, ore 21:33
Milano - (Adnkronos) - All'esame del gup di Vigevano, Stefano Vitelli, l'esperimento semi-virtuale dell'esperto super partes Nello Balossino, per il quale c'è una possibilità su 78mila che Alberto non abbia calpestato il sangue. Il 10 dicembre la prossima udienza con la parola che passerà all'accusa
Milano, 21 nov. (Adnkronos) - Non c'e' piu' spazio per la discussione di perizie, consulenze e analisi biologiche o chimiche. Nell'aula la piano terra del Tribunale di Vigevano, la prossima volta, la parola passera' all'accusa per dimostrare la colpevolezza di Alberto Stasi. E' lui, secondo gli inquirenti, l'assassino della fidanzata Chiara Poggi, uccisa nella sua villetta di via Pascoli a Garlasco (Pavia). L'appuntamento per la requisitoria 'bis' e' attesa per il 10 dicembre prossimo, mentre bisognera' attendere il 17 dicembre per la camera di consiglio e la sentenza del gup, Stefano Vitelli.
L'udienza di oggi, intanto, e' stata una nuova puntata di scontro tra accusa, difesa e parte civile, ma c'e' stato anche il tempo per depositare un'altra memoria tecnica, firmata dall'accusa. Un documento, che arrichisce un fascicolo che conta gia' 18 faldoni, su tre delle quattro perizie (esclusa quella informatica) chieste dal giudice.
I consulenti di parte hanno rimarcato alcuni elementi per sottolineare l'impossibilita' per Alberto di non macchiarsi di sangue le scarpe calpestando il pavimento di casa Poggi. Il sangue sarebbe stato liquido al momento dell'ingresso della villetta, inoltre, sarebbe inspiegabile l'assenza delle sue tracce sui gradini delle scale dove si trova il corpo senza vita di Chiara, sostiene che punta il dito contro il biondino.
Dati a cui la difesa e' chiamata a rispondere che una contromemoria che potra' presentare entro il 2 dicembre prossimo. Oggi, intanto, l'esperto super partes Nello Balossino ha espesto la sua perizia: altamente improbabile non sporcarsi le scarpe, il verdetto. Il suo esperimento semi-virtuale, ha filmato la camminata dell'imputato e di altri 18 figuranti, dimostra che c'e' una possibilita' su 78mila che Alberto non abbia calpestato il sangue. Un dato che, pero', va 'incrociato' con le conclusioni tracciate dai medici legali e dal perito chimico che hanno analizzato rispettivamente lo stato delle macchie di sangue e la composizione chimica delle suole.
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