Almanacco del giorno - Oroscopo  - Meteo - Mobile  - iPad - SMS
Era in carcere dal gennaio dello scorso anno

Omicidio del piccolo Alessandro Mathas, assolto Rasero. La madre resta indagata

Giovanni Antonio Rasero (Fermo immagine da 'Un giorno in Pretura')  Giovanni Antonio Rasero (Fermo immagine da 'Un giorno in Pretura')
ultimo aggiornamento: 08 febbraio, ore 19:31
Genova - (Adnkronos/Ign) - Per i giudici della Corte d'Assise d'Appello non ha commesso il fatto. In primo grado era stato condannato a 26 anni. Il broker: ''Sono felice, ho vissuto due anni da incubo''. Il bimbo di 8 mesi ucciso la notte tra il 15 e il 16 marzo 2010 in un residence di Genova-Nervi


condividi questa notizia su Facebook

commenta commenta 0     vota vota 3    invia     stampa    
Facebook  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
Genova, 8 feb. (Adnkronos/Ign) - La Corte d'Assise d'Appello di Genova ha assolto per non avere commesso il fatto Giovanni Antonio Rasero, accusato della morte del piccolo Alessandro Mathas, figlio di otto mesi della sua ex compagna, Katerina Mathas, ucciso in un residence di Genova Nervi nella notte tra il 15 e il 16 marzo 2010.

In primo grado il broker era stato ritenuto colpevole e condannato a 26 anni per la morte di Alessandro. Era in carcere dal gennaio dello scorso anno.

I giudici della Corte d'Assise d'Appello di Genova lo hanno assolto dopo cinque ore di camera di consiglio e hanno disposto la sua scarcerazione immediata. La procura generale aveva chiesto l'ergastolo, il broker, difeso dagli avvocati Andrea Vernazza e Luigi Chiappero, si era proclamato innocente. La madre del piccolo resta indagata per la morte del figlio.

"Sono felice, ho vissuto due anni da incubo, perché stare in carcere da innocente è un vero incubo", ha detto uscendo dal carcere genovese di Marassi. Rasero ha aggiunto di voler ringraziare la Polizia penitenziaria e l'agente del secondo piano che "ha sempre capito di che processo si trattasse". Alla domanda dei giornalisti se ritenesse di avere commesso degli errori Rasero ha risposto: "Moralmente sì".

L’avvocato difensore del broker, Andrea Vernazza, ha commentato: "Questa sentenza è stata vista come un colpo di scena da chi forse non era dentro le carte processuali. Io non pensavo che questo dovesse essere l'esito scontato perché il processo era delicatissimo".

"Ma per me è stato un colpo di scena solo fino ad un certo punto, - ha aggiunto - ho sempre creduto che le argomentazioni che avevamo utilizzato fossero logiche, fondate di buon senso".

Pierina Cossu, la madre di Rasero, afferma: ''Potete immaginare come ho accolto questa notizia, con grande gioia. E' stato un calvario, due anni di incubo''. La donna si è detta convinta dell'innocenza del figlio. ''Ho sempre creduto che fosse innocente - ha detto - lo conosco troppo bene''.

I fatti risalgono alla notte tra il 15 e il 16 marzo 2010. Rasero e la sua ex compagna, Katerina Mathas, avevano trascorso la notte in un residence di Genova Nervi con il piccolo. Risulta che avessero consumato cocaina. Secondo la ricostruzione effettuata dagli investigatori della squadra mobile genovese, l'omicida ha seviziato e ucciso il piccolo Alessandro sbattendolo contro un mobile o il pavimento e fracassandogli il cranio, dopo avergli inflitto altre violenze, tra cui bruciature di sigarette.

Il piccolo, già senza vita, è stato trasportato il mattino seguente all'ospedale Gaslini dalla madre e da Rasero. I due sono stati arrestati per omicidio volontario in concorso. Le loro dichiarazioni sono risultate discordanti.

La donna aveva detto di avere trovato il figlio ferito sul divano al mattino. Katerina Mathas in precedenza era stata segnalata come consumatrice di droga.


pubblica la notizia su:  Facebook    segnala la notizia su:  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
articoli correlati
tutte le notizie di Cronaca
commenta commenta 0    invia    stampa   
adnkronos.com  |   aki arabic  |   aki english  |   aki italiano  |   salute  |   labitalia  |   Washington chiama Roma  |   musei on line  |   immediapress