Almanacco del giorno - Oroscopo  - Meteo - Mobile  - iPad - SMS
"Dopo gli attacchi ingiusti che ci sono stati mossi chiediamo un po' di rispetto"

Piemonte, Tar: riconteggio necessario, liste illegittime. Decisione per tutelare elettori

ultimo aggiornamento: 29 luglio, ore 16:25
Torino - (Adnkronos) - Depositate oggi le motivazioni della sentenza del Tar che ha stabilito la nuova verifica dei voti di 'Al centro con Scanderebech' e 'Consumatori': "L'esame del merito conduce alla acclarata illegittimità dell'ammissione". Cota: "Sereno, la legge è chiara"
commenta commenta 0     vota vota 8    invia     stampa    
Facebook  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
Torino, 29 lug. - (Adnkronos) - Il riconteggio delle liste 'Al centro con Scanderebech' e 'Consumatori' è stata deciso dal Tar del Piemonte perché "l'esame del merito conduce alla acclarata illegittimità dell'ammissione delle due liste controverse con conseguente annulamento, in via diretta ed immediata, dei relativi provvedimenti di ammissione emessi dagli otto uffici centrali circoscrizionali". E' quanto si legge nella sentenza del Tribunale amministrativo piemontese depositata oggi.

Nelle 113 pagine, il collegio giudicante rileva quindi che "ciò stante restano da acclarare quali ulteriori, eventuali, concreti effetti demolitori possano discendere dal parziale 'de cisum' fin qui assunto, avuto rigurdo, in praticolare alla proclamazione degli eletti alla carica presidenziale, nonché alla ripartizione dei seggi in seno al consiglio regionale".

"La decisione muove nell'ottica della tutela della volontà dell'elettore", ha sottolineato Alfonso Graziano, giudice estensore della sentenza, che ha poi aggiunto: "Dopo gli attacchi ingiusti che ci sono stati mossi chiediamo un po' di rispetto". "Vorrei - ha detto ancora - invitare tutti a un po' di garbo istituzionale".

A partire da domani le schede delle liste 'Al centro con Scanderebech' e 'Consumatori' saranno dunque inviate agli uffici elettorali delle otto province piemontesi per procedere al riconteggio. In parficolare si dovrà verificare quanti voti sono stati assegnati solo alle due liste e quante presentano il contrassegno sia sulla lista sia sul candidato alla presidenza Roberto Cota che entrambe le liste appoggiavano e in quanti casi, invece, si sia verificato il voto disgiunto, ossia oltre al voto della lista sia stato indicato un candidato presidente a cui la lista non erano collegate.

''Sono sereno e tranquillo'', ha detto il presidente del Piemonte aggiungendo: "Non ho ancora avuto tempo di leggere le motivazioni della sentenza, lo stanno facendo i miei legali. Ma so una cosa, che è assolutamente risolutiva: lo dice la legge, lo dicono le istruzioni del ministero dell'Interno, quando si vota una lista contemporaneamente si danno due voti, una alla lista e una al presidente''. ''Le vicende delle liste riguardano le liste - ha concluso - ma non attengono al voto dato al presidente, quindi alla mia elezione diretta. Su questo non c'è dubbio. Sono sereno e tranquillo''.

"Verificheremo se la sentenza è conforme alla legge che prevede che il voto alla lista è valido anche per il presidente collegato", aveva già affermato il legale di Cota, Luca Procacci

pubblica la notizia su:  Facebook    segnala la notizia su:  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
articoli correlati
tutte le notizie di Cronaca
commenta commenta 0    invia    stampa   
adnkronos.com  |   aki arabic  |   aki english  |   aki italiano  |   salute  |   labitalia  |   Washington chiama Roma  |   musei on line  |   immediapress