Roma, funerali per Zhou e la piccola Joy. La madre: "Che vivo a fare?"
(Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 09 febbraio, ore 16:25
Roma - (Adnkronos) - Ultimo saluto con rito buddista per Zhou e Joy uccisi lo scorso 4 gennaio durante una rapina a Roma. Disperazione al Verano, la mamma della piccola in lacrime: mi hanno distrutto la famiglia. Fascia bianca al braccio e tre sigarette per Zhou, l'ultimo saluto della comunità cinese
Roma, 9 feb. (Adnkronos) - Ai funerali oggi al Verano portava tra le mani una fotografia del marito in una cornice d'argento, Lian, la moglie di Zhou Zheng e madre di Joy, morti entrambi lo scorso 4 gennaio durante una rapina nel quartiere romano di Torpignattara. Alla cerimonia funebre, svoltasi con rito buddista, la donna, visibilmente provata, si è lasciata andare più volte alla disperazione e, all'uscita dell'obitorio, ha pianto sulla bara della figlioletta. Tra le lacrime, rivolgendosi al vicesindaco di Roma Sveva Belviso, presente alle esequie, Lia ha detto: ''Mi hanno distrutto la famiglia, che vivo a fare?''. La Belviso ha spiegato di aver assicurato alla donna la sua disponibilità per aiutarla a ottenere la cittadinanza italiana e ha riferito che Roma Capitale sosterrà i costi della sepoltura delle due vittime, che avverrà al Verano perché il magistrato non ha dato il nullaosta per la cremazione e la traslazione in Cina. Anche la nonna di Joy ha accusato un lieve malore: sul posto è accorsa un'ambulanza, ma la donna si è ripresa subito. Scene strazianti anche all'esterno, sul piazzale del Verano: la cognata di Lian, sorella di Zheng, non ha retto al dolore e, fra le urla, si è buttata per terra. Sorretta da alcuni familiari e dalle forze dell'ordine è stata quindi aiutata a rialzarsi. Non è mancato qualche momento di rabbia: sempre durante l'uscita dall'obitorio, infatti, un familiare delle vittime, attorniato dai fotografi, ha reagito con stizza quando li ha visti cercare di riprendere la scena della sorella di Zheng in lacrime. .
Ai funerali c'erano tanti cinesi con una fascia bianca al braccio sinistro, ma anche rappresentanti di altre comunità di immigrati e alcuni abitanti di Torpignattara. Fra questi anche alcuni ragazzi extracomunitari che frequentavano più o meno abitualmente l'esercizio di Zheng e che adesso piangono la morte di un amico, una persona - dicono - buona e gentile. Ed è proprio fra loro che si sente, palpabile, la paura che ciò che è già accaduto possa ripetersi: in tanti affermano di temere per la loro vita in un quartiere in cui, anche e soprattutto per gli extracomunitari, affermano, sembra sia diventato difficile andare avanti. Arrivati all'interno del cimitero, il viceambasciatore della Cina a Roma ha rivolto l'estremo saluto alle due vittime: dopo gli inchini di rito e le parole commemorative, i presenti hanno tolto le fasce bianche dal braccio, deponendole sotto le due tombe e le hanno sostituite con un drappo rosso. Appoggiata sulle due tombe anche la fotografia di papà Zhou con la figlioletta Joy in braccio, entrambi vestiti di bianco: ed è proprio accanto a queste che i presenti, alla fine della cerimonia, hanno lasciato un mazzo di fiori bianchi per Joy e tre sigarette accese vicino alla tomba di Zheng a simboleggiare l'ultimo distacco dalle due vittime.
articoli correlati
tutte le notizie di Cronaca



























