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Per poter ottenere l'iscrizione le associazioni devono avere determinati requisiti

Ronde in città, flop da nord a sud. Nati soltanto tre gruppi tra Roma e Milano

ultimo aggiornamento: 28 ottobre, ore 21:17
I 'volontari per la sicurezza' sono ancora un'entità quasi del tutto sconosciuta nel Paese: solo tre iscrizioni ai registri. Maroni: "Sulla sicurezza abbiamo applicato il modello federale con un grande ruolo dei sindaci (VIDEO). A Roma poliziotti in piazza contro i tagli: "Non ci sono i soldi per le macchine e per la benzina''. (FOTO)
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Roma, 25 ott. (Adnkronos) - Ronde a quota zero in quasi tutte le citta'. Ad eccezione di Roma, dove almeno due associazioni hanno chiesto l'iscrizione negli appositi elenchi provinciali gestiti dagli uffici territoriali del governo e di Milano, attualmente a quota uno, i 'volontari per la sicurezza' sono ancora un'entita' quasi del tutto sconosciuta nel resto d'Italia. Le prefetture, insomma, non sono state certo assediate in queste settimane dagli esponenti delle associazioni, che per legge devono svolgere ''attivita' di volontariato con finalita' di solidarieta' sociale nell'ambito della sicurezza urbana''.


Fonti sindacali della Polizia, contattate dall'ADNKRONOS, forniscono un quadro generale emblematico: due associazioni hanno ottenuto l'iscrizione negli albi a Roma ("ma si e' ancora nella fase istruttoria e nessuna richiesta relativa ad un loro utilizzo e' giunta dalle autorita' comunali", precisano fonti della prefettura), una sola a Milano, nessuna per adesso a Verona, Vicenza, Asti, Cuneo, Piacenza, Trieste, Padova, Alessandria, Venezia, Genova. Nulla, per adesso, anche al centro-sud: ad eccezione della capitale, quota zero a Firenze, Massa, Isernia, Campobasso, Benevento, Caltanissetta, Catania, Catanzaro, Cosenza, Messina, Napoli, Potenza, Ragusa, Siracusa, Trapani e Agrigento.

La novita' legislativa delle ronde e' stata varata con la legge 94 del 15 luglio scorso e regolamentata l'8 agosto con un decreto del governo. Sull'argomento fonti del Viminale invitano pero' a non trarre valutazioni definitive e spiegano che ''il regolamento sulle ronde prevede una fase transitoria di sei mesi, quindi fino all' 8 febbraio prossimo, che consente alle associazioni di volontariato gia' esistenti prima della nuova normativa di continuare a svolgere le attivita' di sorveglianza senza necessita' di iscrizione''.

''L'effettivo contributo delle nuove associazioni, quindi -viene rilevato in ambienti del Viminale- potra' essere calcolato e giudicato soltanto tra qualche mese''. Gli osservatori volontari, poi, ''non potranno cominciare a svolgere la loro attivita' prima di aver sostenuto un corso di formazione. Saranno infine i sindaci, ai quali con le norme varate dal governo in materia sono stati riconosciuti poteri di 'sicurezza urbana', a proporre al prefetto l'impiego delle associazioni che si saranno iscritte agli elenchi''.

Le associazioni di cittadini, precisa il decreto istitutivo delle ronde, potranno contribuire alla sicurezza con ''la segnalazione alle polizie locali, ovvero alle forze di polizia dello Stato, di eventi che possono arrecare danno alla sicurezza urbana ovvero situazioni di disagio sociale''. Per poter ottenere l'iscrizione nei registri delle prefetture, le associazioni dovranno avere determinati requisiti. Tra questi, ''svolgere la propria attivita' gratuitamente e senza fini di lucro, anche indiretto; non essere espressione di partiti o movimenti politici, ne' di organizzazioni sindacali ne' essere ad alcun titolo riconducibili a questi; non essere ad alcun titolo collegate a tifoserie organizzate''.

L'iscrizione e' effettuata dal Prefetto, sentito il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, previa verifica dei requisiti richiesti dalla legge. Gli 'osservatori volontari' potranno svolgere ''attivita' di mera osservazione in specifiche aree del territorio comunale'' e dovranno coordinarsi con la polizia municipale.

L'attivita' di osservazione potra' essere svolta ''esclusivamente in nuclei composti da un numero di persone non superiore a tre, di cui almeno una di eta' pari o superiore a 25 anni, senza l'ausilio di mezzi motorizzati e di animali''. I volontari per la sicurezza dovranno essere in possesso di un valido documento di riconoscimento e, ''anche se titolari di porto d'armi, non devono portare al seguito armi o altri oggetti atti ad offendere''. I componenti delle 'ronde' dovranno essere riconoscibili ed indossare una casacca ''di colore fluorescente'' con la scritta ''osservatori volontari'', il logo dell'associazione, il nome del comune ed un numero progressivo associato al nominativo dell'operatore.

Il decreto che regolamenta l'impiego delle 'ronde' fa espresso divieto di ''utilizzare uniformi, emblemi, simboli, altri segni distintivi o denominazioni riconducibili, anche indirettamente, ai corpi di polizia, anche locali, alle forze armate, ai corpi forestali regionali, agli organi della protezione civile o ad altri corpi dello Stato, ovvero che contengano riferimenti a partiti o movimenti politici e sindacali, nonche' sponsorizzazioni private''.

L'attivita' di segnalazione di eventuali aspetti rilevanti sotto il profilo dell'ordine pubblico dovra' essere effettuata ''utilizzando esclusivamente apparecchi di telefonia mobile, ovvero, se in possesso dell'apposita abilitazione, apparati radioricetrasmittenti omologati, i cui elementi identificativi o di riferimento devono essere comunicati al responsabile del servizio di polizia municipale territorialmente competente''.

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ugc
taloscretese ha scritto (04/11/2009 - ore 19:30) segnala un abuso
ugc
Non era immaginabile vedere dei signori con trippozzo di sera andare con freddo, pioggia, buoi pesto, per viali desolati nel cuore della notte. Nessun politico della lega si è scomodato per dare l'esempio. Qualche fesso con tanto di scorta dei carabinieri-report dicit-ci ha provato ma dopo le prime inutili stancate ha preferito riprendere le pantofole. Le chiacchiere a vuoto fanno solo il fume che sparisce al primo soffio.
ugc
ugc
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