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''Poliziotti e forze dell'ordine sono eroi nascosti di tutti i giorni''

''Saviano non è un eroe, la camorra non si combatte con le paillettes''. Attacco del sindacato di polizia

Roberto Saviano (Adnkronos)  Roberto Saviano (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 11 novembre, ore 17:19
Roma - (Adnkronos) - Il segretario generale del Sap, Nicola Tanzi: ''La lotta al crimine non si fa con i varietà di prima serata''. Poi aggiunge: ''Ha certamente avuto il coraggio di dire ciò che tutti sapevano e che non avevano mai messo per iscritto" ma ''la lotta ai clan è altra cosa''
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Roma, 11 nov. (Adnkronos) - Roberto Saviano ''non è un eroe, al contrario dei poliziotti che stanno tutti i giorni in prima linea sul campo. Saviano ha certamente avuto il coraggio di dire cio' che tutti sapevano ma che non avevano mai messo per iscritto. Di questo gli va dato atto". Lo sottolinea Nicola Tanzi, segretario generale del Sap, Sindacato autonomo di polizia ospite di Klaus Davi al programma tv 'Klauscondicio' diffuso su YouTube.

"Purtroppo oggi non parliamo piu' di Saviano scrittore o giornalista, ma di Saviano come un simbolo. La vera attivita' contro la camorra non e' pero' il lavoro che fa lui ma quello delle forze di polizia ogni giorno per scardinare e far capire ai cittadini di Napoli che la camorra, l'estorsione e l'usura si possono combattere e si possono vincere. La camorra - continua Tanzi - teme molto di piu' il grande impegno delle forze di polizia e il controllo asfissiante delle attivita' illecite, non certo un libro che ne parla".

"La lotta alla camorra non si fa col varietà, con le luci abbaglianti degli studi televisivi e le paillettes di prima serata , ne' l'impegno antimafia ha bisogno di showman. La vera lotta si svolge in trincea ed e' sostenuta giorno per giorno da migliaia di poliziotti e di appartenenti alle forze dell'ordine che sul campo contrastano il crimine organizzato''.

Il segretario generale del Sap ritiene quindi ''che le numerose e ripetute apparizioni televisive di Roberto Saviano non rappresentino la vera lotta alla camorra, sono un'altra cosa. La sua sovraesposizione mediatica non serve a smuovere l'animo dei clan. Saviano lo fa giustamente e legittimamente per pubblicizzare la sua attivita', poiche' deve vendere libri, vive di quello, su questo punto l'impegno di Saviano e' indiscutibile, ma la lotta ai clan è altra cosa. Saviano prima o poi dovra' cambiare tema letterario, i fatti che ha raccontato sono importanti, ma gia' il suo impegno nel giornalismo, dove parla di argomenti che nulla centrano con la criminalita', dimostrano che i temi che gli interessano sono altri".

"Poliziotti e forze dell'ordine sono eroi nascosti di tutti i giorni e rappresentano modelli educativi che non amano le luci della ribalta. I veri maestri - rileva Tanzi - non cercano i riflettori a tutti i costi. Noi combattiamo la criminalita' comune e organizzata per 1.500/2.000 euro al mese e non facciamo mai vittimismo. Per questo rappresentiamo esempi molto piu' significativi delle star televisive. Dal Governo noi forze di polizia ci aspettiamo maggiore rispetto per la nostra dignità e per i nostri diritti fondamentali. Lottiamo quotidianamente per dare ai nostri poliziotti una vita dignitosa, ma anche un salario adeguato che permetta di vivere in modo decoroso e onesto".

A giudizio di Tanzi sarebbe opportuna "una giornata per ricordare i martiri servitori dello Stato. Una giornata che si esplichi attraverso programmi d'informazione, ma anche fiction, perche' no, che raccontino la storia degli oltre 120 deceduti e 5.000 feriti che negli ultimi 20 anni hanno sacrificato la loro vita per difendere la legalità. Lo abbiamo proposto piu' di una volta al Parlamento e ad oggi non abbiamo avuto risposta, ne' dal Parlamento ne' dalla Tv. Da 15 anni organizziamo ogni anno una manifestazione chiamata 'Per non dimenticare' proprio per ricordare i nostri martiri, i magistrati e i cittadini comuni vittime della criminalita' organizzata e del terrorismo. Ricordare e' un modo per richiamare l'attenzione sulla necessita' che qualcuno difenda anche noi".

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