News > Cronaca > Scandalo abusi, Cei: ''Collaboreremo con le autorità dello Stato per accertare la verità''
''Confermata l'esigenza di un'accurata selezione dei candidati al sacerdozio''
Scandalo abusi, Cei: ''Collaboreremo con le autorità dello Stato per accertare la verità''
ultimo aggiornamento: 30 marzo, ore 13:33
Roma - (Adnkronos) - I vescovi: ''Sgomento e rimorso per ciò che è stato compiuto da alcuni ministri della Chiesa''. E sottolineano: ''L'atteggiamento fermo e illuminato di Benedetto XVI non lascia margini di incertezza''. Il Papa alle vittime: ''Vi esprimo la nostra vergogna'' (VIDEO). Vaticano: ''Cruciale per la credibilità della Chiesa come si affronterà la vicenda''. ''Silenzio sugli abusi'', le accuse del New York Times
Roma, 30 mar. (Adnkronos) - ''Lo sgomento, il senso di tradimento e il rimorso per ciò che è stato compiuto da alcuni ministri della Chiesa spiegano l'atteggiamento fermo e illuminato di Benedetto XVI che, senza lasciare margini di incertezza né indulgere a minimizzazioni, invita la comunità ecclesiale ad accertare la verità dei fatti, assumendo nel caso i provvedimenti necessari''. E' quanto si legge nel comunicato finale relativo alla riunione del Consiglio episcopale permanente, diffuso oggi dall'ufficio stampa della Cei.
''A lui va - prosegue il testo - la piena ed affettuosa solidarietà dell'episcopato italiano, che si stringe intorno a Pietro, grato per la cristallina testimonianza di fede e l'appassionato magistero. I vescovi del Consiglio permanente hanno anzitutto riaffermato la vicinanza alle vittime di abusi e alle loro famiglie, parte vulnerata e offesa della Chiesa stessa''.
''Concordano sul fatto - si legge ancora - che il rigore e la trasparenza nell'applicazione delle norme processuali e penali canoniche sono la strada maestra nella ricerca della verità e non si oppongono, ma anzi convergono, con una leale collaborazione con le autorità dello Stato, a cui compete accertare la consistenza dei fatti denunciati''.
''Ancora una volta - spiega la Cei - è stata confermata l'esigenza di un'accurata selezione dei candidati al sacerdozio, vagliandone la maturità umana e affettiva oltre che spirituale e pastorale. Si è pure sottolineato il valore del celibato, che non costituisce affatto un impedimento o una menomazione della sessualità, ma rappresenta, specialmente ai nostri giorni, una forma alternativa e umanamente arricchente di vivere la propria umanità in una radicale donazione a Cristo e alla Chiesa''.
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