News > Cronaca > Scandalo abusi, accuse ai vertici della Chiesa. Alfano manda gli ispettori a Milano
"La lista dei sacerdoti inquisiti per reati sessuali è lunga" ha denunciato ieri il magistrato
Angelino Alfano (Adnkronos)
Scandalo abusi, accuse ai vertici della Chiesa. Alfano manda gli ispettori a Milano
Angelino Alfano (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 02 aprile, ore 17:18
Roma, - (Adnkronos/Ign) - Dopo la dura denuncia di ieri da parte del procuratore aggiunto contro i vescovi, arriva la reazione del Guardasigilli. "Dichiarazioni diffamatorie". Cei: ''Collaboreremo con le autorità dello Stato per accertare la verità''. Scandali sessuali e cristiani uccisi, il calvario della Chiesa predetto da Fatima
Roma, 2 apr. (Adnkronos/Ign) - Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha deciso di inviare gli ispettori a Milano dopo le dichiarazioni di Pietro Forno, capo del pool antimolestie e procuratore aggiunto di Milano, che in un'intervista a 'Il Giornale' ha accusato i vescovi di non denunciare mai gli abusi sessuali dei sacerdoti e di coprire i sacerdoti responsabili di gravi fatti di pedofilia.
"Considerato il carattere potenzialmente diffamatorio di tali dichiarazioni, il ministro ha dato mandato al suo ufficio ispettivo di verificare se il dottor Forno, con tale condotta abbia violato i doveri di correttezza, equilibrio e riserbo che devono essere particolarmente osservati nella trattazione di procedimenti delicati come quelli per reati di pedofilia, reati che vanno perseguiti con estrema decisione ma evitando pericolose generalizzazioni" si legge in un comunicato del ministero.
"La lista dei sacerdoti inquisiti per reati sessuali è lunga" aveva detto il procuratore nell'intervista. E poi ha attaccato: "Gli episodi sono così numerosi che ho un dubbio: molti scelgono l'abito talare proprio perché è più facile avvicinare i ragazzi". Forno ha puntato il dito contro le gerarchie della Chiesa. "Non solo i colpevoli non vengono cacciati, ma spesso sono solo spostati in un'altra diocesi. E lì possono nuocere ancora". Parole dure, che lasciano intendere quasi una sorta di complicità da parte dei vescovi. "Non ho mai ricevuto dalle gerarchie cattoliche una sola denuncia nei confronti di un prete o di un altro sottoposto al controllo vescovile, come un sagrestano, un educatore, un chierichetto".
Dopo le polemiche sollevate dall'intervista, il procuratore aggiunto oggi ha voluto precisare le sue parole. ''Non ho mai inteso generalizzare ne' criminalizzare l'intera Chiesa. Io ho fatto condannare una decina di sacerdoti mentre migliaia di preti compiono con scrupolo la loro missione''. ''Piu' che con la dimensione del fenomeno ad allarmarmi e' l'atteggiamento delle gerarchie'' ha aggiunto Forno. La precisazione era stata chiesta ieri dal procuratore aggiunto di Milano, Nicola Cerrato secondo cui 'Il Giornale' avrebbe enfatizzato le affermazione del suo collega. "Gli ispettori del ministro faranno il loro lavoro con grande senso di responsabilita' e professionalita' come in tante altre occasioni" afferma Cerrato.
L'intervento di Alfano però riaccende il dibattito politico. ''Bene ha fatto il ministro della Giustizia a mandare gli ispettori a Milano - afferma Maurizio Lupi (Pdl), vice presidente della Camera dei deputati -. Le parole di Forno sono gravissime e assolutamente fuori luogo. Il giudizio del Papa su questo argomento e' netto e ben espresso nella lettera inviata ai cattolici d'Irlanda. Non c'e' alcuna volonta' di coprire o insabbiare quelli che il Papa definisce con durezza 'atti peccaminosi e criminali'. E' ora di smetterla con questi attacchi strumentali che, colpendo la Chiesa , minano le basi stesse della nostra societa'''.
Per il capogruppo Idv alla Camera, Massimo Donadi'' sarebbe opportuno e preferibile che la magistratura parlasse attraverso le sentenze piuttosto che attraverso interviste a giornali e televisioni. Quanto al ministro Alfano, non perde occasione per utilizzare le ispezioni ministeriali per fini politici anziche' amministrativi''.
"In Italia si sta costruendo un inaccettabile regime clericale di cui il governo di destra si fa strumento - dichiara Paolo Ferrero, portavoce della Federazione della sinistra -. Gli ispettori inviati a Milano hanno unicamente una funzione di intimidazione".
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| gefab64 ha scritto (02/04/2010 - ore 13:39) | segnala un abuso |
| Signore e signori, i pedofili vanno denunciati in procura, qualunque abito portino e non ai loro superiori, qualunque attività svolgano, basta questo! E che paghino per le loro colpe ad ogni ordine di giustizia, a cominciare da quella "terrena". Saluti | |
| antpia77 ha scritto (06/04/2010 - ore 14:39) | segnala un abuso |
| "...Pietro Forno, capo del pool antimolestie e procuratore aggiunto di Milano, che in un'intervista a 'Il Giornale' ha accusato i vescovi di non denunciare mai gli abusi sessuali dei sacerdoti e di coprire i sacerdoti responsabili di gravi fatti di pedofilia. "Considerato il carattere potenzialmente diffamatorio..." A volte non capisco bene cosa si vuol dire. Mettiamo il caso che io sia un killer della mafia, e qualcuno accusa i testimoni dei miei omicidi di non rivolgersi alle Autorità, il ministro mi difende dicendo che la mia reputazione può essere messa in dubbio per queste eventuali diffamazioni. Probabilmente ho letto male, ma mi sembra che il senso sia questo. Antonio. | |
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