La vittima, oggi trentenne, ha ottenuto un indennizzo di oltre 50mila euro
Norvegia, ex vescovo ammette: "Ho abusato di un minorenne"
ultimo aggiornamento: 07 aprile, ore 13:19
Oslo - (Adnkronos) - Georg Muller si è dimesso lo scorso anno quando sono venuti alla luce gli abusi commessi 20 anni fa. S.Sede: "Dimissioni subito accettate dal Pontefice". Chiesa norvegese "sotto choc". Dal Messico nuove accuse: "In Vaticano aperti cento processi". Sodano: "Gli attacchi al Papa assomigliano a quelli contro Pio XII". Germania, record di chiamate per 'telefono amico' su abusi
Oslo, 7 apr. (Adnkronos) - Un ex vescovo cattolico di origini tedesche, Georg Muller, ha ammesso di aver abusato una ventina di anni fa di un minore e dello scandalo il Vaticano era stato informato da oltre un anno, ha annunciato la chiesa cattolica norvegese, dicendosi "sotto shock".
In una nota la chiesa norvegese aggiunge che l'ammissione di colpevolezza del vescovo 58enne originario di Trevi, in Germania, "e' stata la ragione delle sue dimissioni l'anno scorso dall'incarico" di vescovo di Trondheim, date ufficialmente per incompatibilita'. Stando al quotidiano norvegese 'Adresseavisen' che ha rivelato la vicenda pubblicando sul suo sito web la foto di Muller, la vittima, un piccolo cantore che oggi avrebbe una trentina di anni, ha ottenuto un indennizzo per gli abusi subiti.
"La vicenda non e' stata resa nota perche' la vittima non voleva pubblicita'", ha chiarito il vescovo di Trondheim e Oslo, Bernt Eidsvig, che in una nota diffusa oggi esprime "la vergogna" che la chiesa prova per Muller che, sottolinea, non aveva alcun incarico.
Stando al quotidiano norvegese, inoltre, l'indennizzo corrisposto alla vittima del sacerdote e' stato di 400 mila corone (oltre 50 mila euro). Nel corso dell'inchiesta interna, Muller ha ripetutamente affermato che il bambino del coro era stata la sua unica vittima.
Sulla vicenda è intervenuto oggi il direttore della Sala stampa del Vaticano, padre Federico Lombardi, il quale ha confermato le dimissioni del vescovo di Trondheim avvenute nel maggio del 2009, e ha precisato che il presule non svolge piu' alcuna attivita' pastorale nella diocesi.
Mueller e' stato alla guida della diocesi fra il 1997 e il 2009. ''La vicenda - spiega padre Lombardi in un comunicato - riguarda un caso di abuso sessuale di un minore dell'inizio degli anni '90, venuto a conoscenza delle autorita' ecclesiastiche nel gennaio del 2009''.
''La questione - prosegue il comunicato - fu affrontata ed esaminata con rapidita' tramite la nunziatura di Stoccolma, per mandato della Congregazione per la dottrina della fede. Nel maggio del 2009 il vescovo presento' le dimissioni, che vennero tempestivamente accettate dal Santo Padre, e in giugno lascio' la diocesi. Si sottopose a un periodo di terapia e non svolge piu' attivita' pastorale. Dal punto di vista delle leggi civili il caso era prescritto. La vittima, oggi maggiorenne, ha finora sempre chiesto di rimanere anonima''.
In Norvegia la comunita' cattolica conta su circa 46mila fedeli, mentre fa parte della chiesa evangelica luterana circa l'80% dei 4,8 milioni di abitanti.
Intanto, lo scandalo degli abusi sessuali da parte di preti, dopo le polemiche splose negli Usa, oltrepassa il confine e arrive in Messico dove, secondo quanto riferisce la stampa, nel corso dell'ultimo decennio sarebbero stati aperti in Vaticano circa 100 processi canonici nei confronti di accusati di abusi sessuali contro minori. Secondo quanto riportato dai mezzi d'informazione del grande Paese centroamericano, il periodo al quale si riferiscono i casi e' quello che va dal 2001 al 2010, cioe' il decennio corrispondente all'introduzione da parte della Congregazione della dottrina per la fede delle nuove norme interne per la gestione dei casi di pedofilia. Dal 2001, infatti, l'ex Sant'Uffizio sotto la guida del cardinale Joseph Ratzinger, ha avocato a se' i procedimenti aperti nei tribunali diocesani nell'ambito della pedofilia e degli abusi sui minori.
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