''Abbiamo chiuso un 'annus horribilis', ma in modo meno negativo di quanto ci aspettassimo'
Emilio Schirato
Schirato (Federalberghi Abruzzo): ''Il turismo della regione sta ripartendo''
Emilio Schirato
ultimo aggiornamento: 06 aprile, ore 11:11
L'Aquila - (Adnkronos/Labitalia) - Il presidente a Labitalia: "Le nostre strutture ricettive oggi non hanno problemi. E puntiamo a recuperare il calo del 13% delle presenze che abbiamo avuto nel 2009. Abbiamo lavorato tantissimo per far capire a stampa e tour operator che il sisma era un evento che riguardava solo 49 comuni della regione''
L'Aquila, 6 apr. (Adnkronos/Labitalia) - "Le nostre strutture ricettive oggi non hanno problemi, stiamo anche facendo degli investimenti per migliorarne la qualità e l'eco-sostenibilità. E puntiamo a recuperare il calo del 13% delle presenze di turisti che abbiamo avuto nel 2009". Così Emilio Schirato, presidente di Federalberghi Abruzzo, spiega a LABITALIA l'andamento del turismo in Abruzzo, a un anno dal terremoto che ha devastato L'Aquila e ha avuto ripercussioni pesanti sui ricavi delle strutture ricettive della regione (814 alberghi), che all'indomani del sisma ospitarono gli sfollati aquilani. "A maggio dell'anno scorso - sottolinea Schirato - avevamo 30-35 mila sfollati negli alberghi della costa. Senza contare che a partire dal 7 aprile in poi abbiamo avuto un calo del 30% del turismo 'vero', dovuto alle disdette legate al terremoto, per l'idea sbagliata che il sisma interessasse tutta la regione. In particolare - aggiunge - il calo è stato del 20% sulla costa e del 90% nell'interno, per una media che è stata circa del 30%".
Oggi la situazione va migliorando, come spiega Schirato. "Ci sono ancora 3.000 sfollati negli alberghi della costa, sono anziani e famiglie che hanno avuto le case non distrutte dal terremoto, ma lesionate e rese non agibili. Aspettano quindi le ristrutturazioni, che sono gli interventi più lenti. E credo - aggiunge - che la situazione non cambierà almeno fino a giugno, e cioè fino alla fine della scuola, visto che tanti ragazzi delle famiglie sfollate sono iscritti in istituti di centri della costa".
Una costa, quella abruzzese, che ha pagato troppo, secondo Schirato, gli effetti 'mediatici' del terremoto. "Abbiamo lavorato tantissimo - spiega - per far capire a stampa e tour operator che il sisma era un evento che riguardava solo 49 comuni della regione. Per fortuna durante l'anno abbiamo ospitato eventi come i Giochi del Mediterraneo e il G8, appuntamenti che ci hanno aiutato anche a dimostrare che la nostra struttura ricettiva andava bene e, non solo, poteva reggere anche un confronto mondiale. Abbiamo quindi chiuso - sottolinea - un 'annus horribilis', ma in modo meno negativo di quanto ci aspettassimo a giugno". E i risultati positivi cominciano ad arrivare. "Abbiamo avuto - dice Schirato - un buon riscontro alla Fiera di Monaco e alla Bit, dove molti visitatori hanno affollato gli stand della nostra regione. Dobbiamo cercare di affermare l'idea che il nostro è un turismo 'esperenziale' nel senso che può offrire non solo mare, montagna, collina ma anche arte, buona cucina, sport e altro. E il periodo pasquale - aggiunge - dovrebbe andare bene, specie in montagna perché rispetto a Natale c'è anche la neve".
Un turismo, quello abruzzese, che, secondo Schirato, ha bisogno de L'Aquila e del suo centro storico. "L'assenza del centro storico de L'Aquila - dice - è pesante, perché deve essere il centro culturale della nostra regione, come si puntava a fare, prima del terremoto, attraverso un consorzio delle città d'arte della regione, in cui l'Aquila doveva essere città capofila. Però a mio parere L'Aquila si sta rialzando; credo, infatti, che, al di là delle polemiche, si sta facendo molto e bene".
Per il presidente di Federalberghi abruzzese, "i tempi per la ricostruzione certo saranno lunghi, ma di certo rispetto ad altri terremoti che hanno colpito altre zone d'Italia, dal Nord al Sud, L'Aquila ha 'svoltato' nella gestione di questo tipo di calamità rispetto al passato. Ad esempio - aggiunge - in diversi luoghi del Sud Italia colpiti da terremoti c'è ancora la gente nelle baracche, a L'Aquila non ci sono stati passaggi intermedi: le persone sono passate direttamente dalla tenda nelle nuove abitazioni. L'importante secondo me è continuare a stare sul 'pezzo', lavorare per procedere nella ricostruzione". E per Schirato "l'Abruzzo vuole rialzarsi con il proprio lavoro, e noi, da parte nostra - conclude - possiamo dire che nessuno si pentirà di venire nella nostra regione in vacanza".
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