Per i crolli a seguito del terremoto del 6 aprile scorso
L'interno dell'ospedale dell'Aquila dopo il terremoto
Sisma Abruzzo, svolta nell'inchiesta: a ottobre i primi indagati
L'interno dell'ospedale dell'Aquila dopo il terremoto
ultimo aggiornamento: 29 settembre, ore 16:43
L'Aquila - (Adnkronos/Ign) - Tra le perizie depositate, quella sulla Casa dello Studente. Il procuratore capo dell'Aquila, Alfredo Rossini: ''Emergono presumibilmente delle responsabilità. Non posso dire i nomi ma è certo che i primi giorni di ottobre li iscriveremo nel registro degli indagati''
L'Aquila, 29 set. (Adnkronos/Ign) - Probabilmente si è arrivati a una svolta nell'inchiesta sui crolli che si sono verificati all'Aquila a seguito del terremoto del 6 aprile scorso. E' questo il parere del procuratore capo dell'Aquila, Alfredo Rossini, che ieri ha annunciato l'avvenuto deposito delle perizie elaborate dai consulenti tecnici nominati dalla Procura.
''Da queste perizie - ha spiegato il procuratore - presumibilmente emergono delle responsabilità. Non posso dire i nomi degli indagati ma è certo che i primi giorni di ottobre iscriveremo i nomi delle persone nel registro degli indagati''.
Tra le perizie depositate vi sono anche quelle di alcuni luoghi simbolo del terremoto come la Casa dello Studente, l'ospedale e il convitto nazionale ai qual è stata data una priorità.
Il procuratore Rossini oggi è poi nuovamente intervenuto in merito alle indiscrezioni secondo cui nell'ambito dell'inchiesta sui crolli sarebbero pronti per essere firmati oltre 60 avvisi di garanzia. "I numeri dati dai giornali sono fantasiosi, non ci sono ancora indagati nell'inchiesta sul terremoto" ha chiarito Rossini.
"Io - ha spiegato il procuratore - ho semplicemente detto che abbiamo in corso di ricezione tutte le consulenze che abbiamo dato, alcune delle quali sono già state depositate, ed entro i termini del 30 settembre, quando avremo terminato la fase investigativa, in base alle consulenze e all'attività della polizia giudiziaria che ha accertato i nominativi delle persone che si sono interessate in quei fabbricati, entro i primi di ottobre potremo iscrivere delle persone nel registro degli indagati se ravviseremo responsabilità individuali".
"Abbiamo solo detto - ha proseguito Rossini - che stavamo trattando con priorità, come previsto fin dall'inizio, alcuni siti importanti come la Casa dello Studente e altri tre o quattro siti". "Lavoriamo in maniera indefessa - ha detto ancora il procuratore - I siti sequestrati sui quali facciamo perizie sono oltre duecento. Io stesso mi sono infilato in punti a rischio, come le fondamenta della Casa dello Studente. Noi lavoriamo bene anche nel rischio e nei tempi rapidi di quest'immensa mole di lavoro stiamo portando a termine accertamenti tecnici, poi avremo probabilmente degli indagati".
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