Smog, con le domeniche senza auto a rimetterci sono i rapporti tra familiari
ultimo aggiornamento: 27 febbraio, ore 08:12
Roma - (Adnkronos) - Secondo il pediatra Italo Farnetani quasi 70mila famiglie a Milano, Torino e Bologna saranno costrette a rinunciare al pranzo domenicale tra parenti. E non solo: rimarranno soli 63.000 nonni perché nessu nipotino andrà a fargli visita. Ottantadue i Comuni aderiscono all'iniziativa Anci. (VIDEO)
Roma, 27 feb. (Adnkronos) - Si' alle macchine per lavorare, no per lo svago e il tempo libero? La ricetta delle domeniche senz'auto, 'propinate' agli abitanti di molte citta' del centro-Nord nella speranza di diradare la cortina di smog che le assedia da giorni, lascia un po' perplesso il pediatra di Milano, Italo Farnetani. Il medico ha realizzato per l'ADNKRONOS SALUTE un'indagine ad hoc per 'fotografare' gli effetti collaterali delle domeniche a piedi per le famiglie con bambini di Milano, Torino e Bologna. Scoprendo che almeno 67 mila famiglie nelle tre citta' saranno costrette a rinunciare al pranzo domenicale insieme a nonni o cugini.
"Ho scelto questi centri perche' sono abbastanza grandi da fornire un campione significativo -spiega Farnetani- e ho utilizzato gli ultimi dati Istat sui comportamenti delle famiglie italiane". Cosi' il pediatra ha scoperto che nel capoluogo lombardo il 18% delle famiglie ha l'abitudine di pranzare o cenare insieme ad altri componenti del nucleo familiare o con gli amici piu' intimi di domenica. Un 'rito' che accomuna anche il 14% delle famiglie di Torino e il 20% di quelle Bologna. "Ebbene, con le domeniche a piedi 20.000 famiglie torinesi, 37.000 milanesi e 17.500 bolognesi saranno costrette a rinunciare al pranzo tutti insieme e a mangiare da sole".
Non solo. "La lotta allo smog cittadino avra' delle ripercussioni anche sul rapporto fra nonni e nipoti", assicura Farnetani, che ha sottolineato l'importanza di questo legame nel libro 'Nonni autorevoli' (Electa Mondadori). Dai calcoli del pediatra, a Torino vivono 190.000 nonni con nipoti sotto i 10 anni e 71.000 ricevono la visita di almeno un nipote di domenica. "Ebbene, questa volta nessuno bussera' alla porta di 63.000 nonni". Stesse conseguenze per i 275.000 nonni milanesi: in 73.800 non vedranno i nipoti. Mentre a Bologna (citta' con 85.000 nonni) a rimanere da soli saranno in 18.000.
Che dire poi delle merende con gli amichetti, tipiche della domenica pomeriggio? "Questa abitudine e' condivisa da 23.000 bimbi di 3-10 anni a Torino, 35.000 a Milano e 8.500 a Bologna. Ma il fatto di non poter usare l'auto - dice Farnetani - lascia prevedere che almeno la meta' saltera' la merenda di gruppo". Stessa cosa per le riunioni con i cuginetti: ce ne sono 20.000 di 3-10 anni a Milano, 20.000 a Torino e 7.500 a Bologna. "Anche in questo caso la meta' non potra' vedersi".
Insomma, se si guarda a questi numeri sembra proprio che i contraccolpi delle domeniche anti-smog saranno soprattutto a carico dei legami familiari. "Corriamo tutto il giorno, e la domenica e' occasione per molti per fermarsi e riscoprire i rapporti con i propri cari", nota Farnetani. Ma allora cosa fare? "Bisogna sempre insegnare ai ragazzi a rispettare le regole, dunque anche l'ordinanza anti-smog, perfino se non la si condivide. Ma e' importante spiegare per quale motivo si cambiano le abitudini: questa puo' essere l'occasione - dice - per alimentare la loro elasticita' mentale e insegnare una coscienza critica".
Sicuramente per i nipoti distanti dai nonni sara' piu' complicato cercare di mantenere il legame. "Ma la domenica senz'auto puo' anche essere occasione per programmare una bella passeggiata, specie se i bimbi non sono piccolissimi. O inforcare la bicicletta, per muoversi tutti insieme", suggerisce Farnetani. "Quello che e' davvero importante e' non chiudersi in casa, cosa che accadeva ad esempio negli anni '70. Meglio uscire, armarsi di ombrello o impermeabile se c'e' qualche goccia di pioggia, e vedersi al parco sotto casa: anche cosi' - conclude il pediatra - per i piccoli sara' un giorno di festa".
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