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Dalle descrizioni di amici e familiari appare come una ragazzina molto timida

Taranto, cresce il mistero sulla scomparsa della quindicenne

ultimo aggiornamento: 04 settembre, ore 20:46
Taranto - (Adnkronos) - Con il passare dei giorni s'infittisce il giallo della scomparsa di Sarah Scazzi. Si fa strada sempre più l'ipotesi di un rapimento, anche se gli inquirenti precisano: "Non escludiamo alcuna pista". Il sindaco di Avetrana: "Chi sa qualcosa parli"
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Taranto, 4 set. - (Adnkronos) - E' mistero da nove giorni sulla sorte di Sarah Scazzi, la giovane di 15 anni, di Avetrana, in provincia di Taranto scomparsa dal primo pomeriggio del 26 agosto. Era diretta a casa di una cugina che abita poco lontano da lei. Insieme sarebbero dovute andare al mare in compagnia di una terza ragazza. Con sé portava uno zaino con un asciugamano. Aveva fatto anche uno squillo prima di arrivare da Sabrina ma dopo un po' il suo telefono, che prima suonava a vuoto, è diventato muto. E di lei da quel momento nessuna traccia. Oggi un testimone ha raccontato di averla vista camminare, probabilmente diretta a casa della cugina. Timida e un po' enigmatica. Questo il profilo che ne è emerso in questi giorni. Una ragazzina che frequentava la biblioteca, dove oltre a leggere libri, un po' particolari negli ultimi tempi, utilizzava ovviamente anche Facebook. Lei a casa non aveva il computer ma, grazie ad alcune amiche, aveva creato tre o quattro profili. Sarah frequenta l'Istituto Alberghiero a Maruggio senza eccellere ma anche senza sfigurare. Le passioni sono quelle tipiche della sua età di passaggio: le canzoni di alcuni gruppi (Avril Lavigne, Marilyn Manson), i diari dove appuntare le sue emozioni, i peluche. I carabinieri, le altre forze di polizia, la Protezione civile e molti volontari hanno scandagliato il territorio palmo a palmo alla sua ricerca con l'ausilio di sommozzatori, elicotteri e unità cinofile, spingendosi anche nelle vicine province di Brindisi e Lecce. Sono stati esaminati pozzi, cave, masserie, casolari, canali e ovviamente la vicina zona costiera.

Sembra di vedere un film già visto con la scomparsa dei fratellini di Gravina. Man mano che passano i giorni diventa sempre più probabile l'ipotesi di un rapimento, non e' chiaro a quale scopo, o comunque di un allontanamento non proprio spontaneo. Gli inquirenti ribadiscono pero' di tenere aperte tutte le piste. Molte le persone che sono state sentite: amici e parenti. Tutte, con gli investigatori, hanno escluso l'allontanamento volontario e si sono dette sicure di un sequestro. ''Non si sarebbe mai fidata di uno sconosciuto'', questo il refrain che ripetono tutti. Quindi la ragazza potrebbe essere stata avvicinata e magari costretta a salire in auto da qualcuno che lei in qualche modo conosceva. Sarah frequentava solitamente la cugina e gli amici più grandi di quest'ultima, tutte persone che i familiari della giovane ritengono affidabili. La madre Concetta, fedele dei Testimoni di Geova, e il padre Giacomo, che lavora per quasi tutto l'anno come muratore a Milano, ormai temono il peggio. E mentre crescono gli appelli su Facebook, dove è stata aperta una pagina dedicata alla sua ricerca, il sindaco di Avetrana, Mario De Marco, ha invitato i cittadini che dovessero sapere qualcosa a parlare. L'amministrazione comunale ha anche fatto stampare 2.000 volantini con la foto di Sara e 5.000 cartoline.

A far scartare l'ipotesi di un allontanamento pianificato da tempo anche il fatto che la giovane è uscita in pantaloncini con uno zainetto. Ovviamente numerose sono state le segnalazioni provenienti dal territorio ma anche da altre zone d'Italia, alcune macabre. Sono state tutte verificate ma di Sarah, bionda, alta 1 metro e 58, 40 chilogrammi, non è emersa alcuna traccia. Nelle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Taranto, sono stati coinvolti anche il Ros, il Racis, il Rac (Reparto analisi criminologiche) dei carabinieri e la Polizia Postale per approfondire i contatti della ragazza su Internet. Proprio su Facebook il gruppo creato dalla cugina per cercarla ha raggiunto oltre 32 mila membri. Sembra essere stata esclusa l'ipotesi di una vendetta di qualche parente per una consistente eredità ricevuta recentemente dalla madre. I carabinieri hanno ascoltato a lungo anche un presunto molestatore residente nel paesino, che in questo tipo di indagini non manca mai. Ascoltato nelle ultime ore anche un ragazzino di cui si sarebbe invaghita la ragazza scomparsa.

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