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Entrerà in vigore dal 30 gennaio

Tassa di soggiorno, il governo frena. Maroni: ''Non si azzardino a cancellarla''

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ultimo aggiornamento: 04 gennaio, ore 20:44
Roma - (Adnkronos) - I ministri dell'Interno e della Cooperazione internazionale annunciano una verifica sulla tassa prevista dal decreto firmato a ottobre da Maroni e Tremonti: ''La crisi colpisce anche i lavoratori stranieri''. Pd-Idv: eliminare la tassa. Lega all'attacco: vergogna. L'ex ministro dell'Interno: discriminazione nei confronti di padani e italiani.


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Roma, 4 gen. (Adnkronos) - Il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, e della Cooperazione internazionale e l'Integrazione, Andrea Riccardi, avvieranno "un'approfondita riflessione e attenta valutazione" sulla tassa sul permesso di soggiorno degli immigrati. E' quanto si legge in una nota congiunta.

Si tratta del contributo per il rilascio e il rinnovo dei permessi di soggiorno degli immigrati regolarmente presenti in Italia, previsto da un decreto del 6 ottobre 2011 che entrerà in vigore dal 30 gennaio. "In un momento di crisi che colpisce non solo gli italiani ma anche i lavoratori stranieri presenti nel nostro Paese - si legge nella nota - c'è da verificare se la sua applicazione possa essere modulata rispetto al reddito del lavoratore straniero e alla composizione del suo nucleo familiare".

Plaude il Pd. ''Così come avevamo detto durante la nostra battaglia parlamentare si tratta di una tassa odiosa, frutto di una mania di persecuzione nei confronti degli immigrati'', dichiara Livia Turco, responsabile Forum immigrazione del Pd. ''Apprezziamo la volontà dei ministri Cancellieri e Riccardi di riconsiderare quella odiosa tassa - prosegue Turco - ma ribadiamo che l'unica soluzione veramente equa sarebbe la sua abolizione in modo da far pagare agli immigrati quello che pagano gli italiani per il disbrigo delle normali pratiche burocratiche''.

Anche l'Italia dei Valori, con Leoluca Orlando, ''si augura che venga eliminata al più presto questa ingiusta e discriminatoria tassa sul permesso di soggiorno".

Promette battaglia la Lega. "Vigileremo affinché il governo Monti non elimini il contributo richiesto ai richiedenti il permesso di soggiorno", afferma il vicepresidente dei senatori della Lega Nord Sandro Mazzatorta.

''Una vergogna davvero'', affonda Roberto Calderoli. ''Comunque prendiamo atto che per i ministri del governo Monti si possono spremere i nostri pensionati e i nostri lavoratori, tassare i loro risparmi, la loro prima abitazione, ma non si deve chiedere nulla agli immigrati...''.

"Il governo vuole cancellare il mio decreto sul permesso di soggiorno a pagamento: lo dico alla ministra Cancellieri di non azzardarsi a farlo, sarebbe un atto di vera e propria discriminazione nei confronti dei cittadini padani e italiani, un attacco ai diritti di chi lavora e paga la crisi che la Lega non può accettare", ha scritto in un post sul suo profilo Facebook l'ex ministro dell'Interno Roberto Maroni.

Contro eventuali modifiche anche per Maurizio Gasparri. "Le nuove norme sul contributo per il rilascio ed il rinnovo dei permessi di soggiorno sono giuste e non vanno toccate", scrive su twitter il capogruppo Pdl al Senato.


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