In occasione dell'Angelus a Piazza San Pietro
Benedetto XVI (Adnkronos)
Termini e Portovesme, appello del Papa: "Lavoro dignitoso per tutti''
Benedetto XVI (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 31 gennaio, ore 17:14
Roma - (Adnkronos/Ign) - Benedetto XVI si è associato all'esortazione della Conferenza episcopale italiana, "a fare tutto il possibile per tutelare e far crescere l'occupazione". Sacconi e i sindacati: ''Accogliere l'appello di Ratzinger''. Fiat, sindacati in allarme. Cei: ''Ascoltare il grido di dolore che viene da quanti rischiano di perdere il lavoro''. I lavoratori dell'Alcoa: ''Non sappiamo più cosa fare''. Disoccupazione record a dicembre: +8,5%. Oltre 2 milioni senza lavoro in Italia
Roma, 31 gen. (Adnkronos/Ign) - Il Papa si associa all'appello della Conferenza episcopale italiana, incoraggiando "a fare tutto il possibile per tutelare e far crescere l'occupazione". Questo uno dei passaggi che Benedetto XVI, in occasione dell'Angelus a Piazza San Pietro, ha dedicato al tema della crisi economica.
"La crisi economica - ha detto il Pontefice - sta causando la perdita di numerosi posti di lavoro e questa situazione richiede grande senso di responsabilità da parte di tutti: imprenditori, lavoratori, governanti".
"Penso ad alcune realtà difficili in Italia - ha continuato Benedetto XVI - come ad esempio Termini Imerese e Portovesme, mi associo pertanto all'appello della Conferenza episcopale italiana - ha concluso il Papa - che ha incoraggiato a fare tutto il possibile per tutelare e far crescere l'occupazione, assicurando lavoro dignitoso e adeguato al sostentamento delle famiglie".
L'appello di Ratzinger ''deve essere accolto dalle istituzioni e dalle imprese'' sottolinea il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, in una nota. ''L'anno in corso - afferma - ci riserva un quadro contraddittorio. Una ripresa selettiva del commercio globale che premia alcune aree geo-economiche, alcuni settori, alcune imprese. Ma i mercati finanziari mantengono elementi di instabilità, molte aziende alla lunga non sopravviveranno, altre si ristruttureranno e riorganizzeranno nella sfera globale''.
In questo quadro per Sacconi salvaguardare i posti di lavoro significa, per le istituzioni, ''scoraggiare i licenziamenti, mettere a disposizione ammortizzatori sociali come la cassa integrazione e i contratti di solidarietà''. Tocca invece alle imprese, ad avviso del ministro, ''esprimere quanto più quella responsabilità sociale che deve indurre a non compiere frettolose scelte di ridimensionamento occupazionale dopo aver avuto lunghi anni di utili e, magari, aiuti pubblici''.
L'opposizione però attacca il governo, che fa ''ancora finta che la crisi non sia poi così dura, che quello del lavoro sia un problema minore. Basterebbe - rileva il presidente del Forum Welfare del Pd, Giuseppe Fioroni - aver visto piazza San Pietro riempita dagli elmetti gialli degli operi dell'Alcoa e di Termini, basterebbe aver ascoltato l'accorato appello del Papa per la difesa del lavoro per rendersi conto di come stanno le cose''. Purtroppo da domani, aggiunge l'esponente del Pd, ''il Parlamento invece di essere impegnato a dare risposte a questo dramma passerà il suo tempo a discutere del legittimo impedimento e del processo breve. Insomma gli affari del premier al posto dei problemi reali di tutti gli italiani''.
Intanto anche i sindacati esortano a raccogliere l'appello di Ratzinger. ''Ha ragione papa Benedetto XVI: ci vuole maggiore senso di responsabilità da parte di tutti, governo, opposizione, imprenditori, sindacati, banche, per uscire da questa crisi e rilanciare l'occupazione'' rimarca in una nota il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, auspicando che le parole del Pontefice possano ''scuotere le coscienze di tutti e stimolare le istituzioni, la politica e le parti sociali a lavorare insieme per trovare una via d'uscita alla crisi e dare una prospettiva di lavoro a chi rischia di perderlo''.
Quello del Pontefice è un appello che ''non può cadere nel vuoto'' anche per Luigi Angeletti. ''Ancora una volta - dice il leader della Uil - papa Benedetto XVI dimostra grande sensibilità ai problemi del lavoro: lo ringraziamo per la sua paterna attenzione. Se si vuole salvare il Paese, bisogna salvaguardare l'occupazione''.
''Mi pare innanzitutto un sguardo verso la realtà. Non si può fare finta che va tutto bene. La crisi continua ad essere molto pesante. Bisogna dare risposte alla disoccupazione'' afferma all'Adnkronos il segretario confederale della Cgil, Susanna Camusso. ''Non si può che ritenere importante che il Papa continui a sottolineare la necessità di fare tutto il possibile per far crescere l'occupazione. Infatti, non è la prima volta che la Chiesa mette l'accento sulla necessità di ridurre le disuguaglianze e la disoccupazione'' sottolinea la dirigente sindacale.
E chiede alla Fiat di trasformare l'appello di Ratzinger in ''azioni concrete'' l'Ugl. ''Non si può decidere uno stop produttivo, senza alternative, dall'oggi al domani'' dichiara Giovanni Centrella, segretario nazionale Ugl Metalmeccanici. Fiat, sottolinea Centrella, ''deve imparare a sentire e soprattutto a dimostrare maggiore responsabilità sociale nei confronti dei propri lavoratori, compresi quelli dell'indotto, facendo attenzione a scelte industriali-finanziarie, che possono travolgere la loro vita insieme a quella delle famiglie, nonché di interi territori già molto disagiati come la città di Palermo e tutto il Centro-Sud''.
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