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Chiusa per precauzione l'autostrada A32

Corteo No Tav sfila senza incidenti Migliaia in silenzio al cantiere

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ultimo aggiornamento: 30 luglio, ore 22:35
Giaglione (Torino) - (Adnkronos) - Partiti da Giaglione, i manifestanti sono arrivati alla centrale idroelettrica di Chiomonte. Hanno lasciato in segno di pace fiori sui cancelli, dove c'erano stati degli scontri. Presenti anche i rappresentanti del Comitato dei terremotati dell'Aquila. Non c'erano i sindaci. Gli organizzatori: "Eravamo in diecimila, grazie a chi ha gufato". Per le forze dell'ordine i partecipanti erano, invece, quattromila.


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Giaglione (Torino), 30 lug. - (Adnkronos) - "Siamo in diecimila grazie a Maroni, Ferrentino, al Pd, grazie a quanti hanno gufato contro questa manifestazione, invitando la gente a non partecipare". E' con soddisfazione che gli organizzatori della manifestazione No Tav di oggi hanno azzardato una prima stima dei partecipanti. Secondo le forze dell'ordine erano invece quattromila. Partito nel primo pomeriggio dal campo sportivo di Gaglione, il corteo si è concluso davanti alla centrale idroelettrica di Chiomonte. Prima di arrivare a destinazione, hanno sfilato in silenzio, come suggerito dagli organizzatori, davanti alle reti poste a protezione del cantiere della Maddalena e qualcuno ha lasciato anche dei fiori, raccolti nel cammino.

E' stata una "marcia tranquilla e pacifica". Così l'avevano definita già dall'inizio i promotori. "Sarà una manifestazione a volto scoperto - aveva preannunciato uno dei leader del Movimento No Tav, Alberto Perino -, senza maschere antigas, senza caschi, una manifestazione tranquilla e pacifica". "Dobbiamo dimostrare che siamo noi che scegliamo il tipo di manifestazione e di confronto che vogliamo fare, non possono essere gli altri a dettare i tempi al movimento - ha aggiunto Perino - non ci avvicineremo alle reti, perché non ci interessano, ci siamo già avvicinati giovedì scorso, oggi no, un'altra occasione ci sarà". la partecipazione di una decina di rappresentanti del Comitato di terremotati dell'Aquila '3 e 32', che ricorda l'ora della prima scossa del sisma. "Siamo qui oggi come il 3 luglio -hanno detto i rappresentanti del Comitato - per esprimere solidarietà ad un territorio di montagna che è simile al nostro. I valsusini, quando c'è stato bisogno, sono venuti da noi - concludono -, oggi noi abbiamo ricambiato e lo faremo ogni volta che sarà necessario". Alla mannifestazione anche una decina di rappresentanti del Comitato di terremotati dell'Aquila '3 e 32', che ricorda l'ora della prima scossa del sisma. "Siamo qui oggi come il 3 luglio -hanno detto i rappresentanti del Comitato - per esprimere solidarietà ad un territorio di montagna che è simile al nostro. I valsusini, quando c'è stato bisogno, sono venuti da noi - concludono -, oggi noi abbiamo ricambiato e lo faremo ogni volta che sarà necessario".

"Siamo stufi di vedere un'immagine negativa della Val di Susa, per questo è importante che nella manifestazione di oggi non ci sia stata violenza" ha detto il presidente del Piemonte, Roberto Cota che aggiunge: "E' stata positiva la presa di distanza dai violenti dei sindaci No Tav. Ora però - aggiunge il governatore del Piemonte- bisogna contrastare l'idea di una Val di Susa in guerra, fatto che peraltro non corrisponde alla realtà, ma che danneggia un territorio che vive anche di turismo".

Per precauzione, comunque, è stata chiusa l'autostrada A32 in direzione di Torino nel tratto da Oulx a Susa. A vigilare sulla manifestazione c'era anche un elicottero delle forze dell'ordine. Nel corso dei controlli sono stati emessi otto fogli di via dai Comuni di Chiomonte, Exilles, Gravere, Giaglione e Susa per un anno per quattro donne e uomini, provenienti da Pisa e di età compresa tra i 24 e 44 anni. Nel furgone e nell'auto, dove viaggiavano sono state trovate e sequestrate quattro maschere antigas. All'altezza dello svincolo per Susa-Venaus, la polizia stradale ha controllato altri cinque cittadini italiani provenienti dalle province di Milano, Napoli e Torino. Si tratta di due donne e tre uomini di età compresa tra i 24 e i 32 anni ai cui sono state sequestrate due maschere antigas e filtri di ricambio.


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