L'annuncio arriva oggi sul sito del Cern
(Xinhua)
Velocità dei neutrini, nuovi test a maggio dopo la scoperta delle anomalie
(Xinhua)
ultimo aggiornamento: 23 febbraio, ore 13:46
Roma - (Adnkronos/Ign) - Le anomalie riscontrate spingono gli scienziati di Opera a proseguire i test per stabilire se è vero o no che i neutrini sono più veloci della luce. Ereditato all'Adnkronos: ''I dubbi confermano la correttezza del nostro lavoro e che abbiamo mantenuto la promessa di proseguire a investigare sui risultati di settembre''
Roma, 23 feb. (Adnkronos/Ign) - Sono in calendario "per maggio nuovi test" per misurare la velocità del fascio di neutrini lanciato dal Cern di Ginevra verso i Laboratori nazionali del Gran Sasso dell'Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn). L'annuncio arriva oggi sul sito del Cern dalla collaborazione internazionale Opera che lavora sugli esperimenti dei neutrini.
Il team internazionale di ricerca Opera, guidato dal fisico italiano Antonio Ereditato, a settembre scorso aveva rilevato una velocità dei neutrini superiore a quella della luce ma gli scienziati avevano anche sottolineato l'esigenza di continuare gli esperimenti per trovare conferme alla scoperta.
Proprio ieri, lo stesso team di Opera ha annunciato di aver trovato due anomalie che spingono gli scienziati a proseguire i test per stabilire se è vero o no che i neutrini sono più veloci della luce, una scoperta che potrebbe rivoluzionare la fisica e le teorie di Einstein.
"Abbiamo identificato effetti strumentali che potenzialmente possono mettere in discussione i nostri risultati - ha spiegato Ereditato all'Adnkronos - Ma questi dubbi confermano la correttezza del nostro lavoro e che abbiamo mantenuto la promessa di proseguire a investigare sui risultati di settembre".
"Dopo il risultato di settembre - spiega il fisico italiano - ho più volte spiegato che i dati ottenuti sarebbero stati continuamente verificati, che gli esperimenti sarebbero continuati e che avremmo proseguito ad investigare a tutto tondo sul nostro lavoro. E' ciò che, a distanza di cinque mesi, abbiamo fatto. Lo abbiamo dimostrato. Ora faremo nuovi test per sciogliere i dubbi che sono sorti, test che potrebbero partire forse anche prima di maggio".
"Ad oggi - spiega ancora Ereditato - ci sono due cose da verificare. Quindi, come dissi che non eravamo sicuri dei risultati di settembre dico adesso che non siamo sicuri oggi del contrario". "Quello che auspico - conclude Ereditato - è meno sensazionalismo. Noi scienziati dobbiamo mantenere un approccio corretto ed è ciò che noi stiamo dimostrando, intorno a noi, al nostro lavoro, è auspicabile che si faccia meno sensazionalismo".
La Collaborazione Opera, riferisce il team internazionale, nel corso delle verifiche dei risultati sulla misura della velocità dei neutrini, ha identificato due effetti che potrebbero sostanzialmente influenzare i risultati riportati sulla velocità dei neutrini. "Il primo effetto - spiega Opera - è legato all'oscillatore usato per produrre i 'time-stamp' degli eventi tra due sincronizzazioni col sistema Gps. Il secondo riguarda la connessione della fibra ottica che porta il segnale Gps al 'master-clock' del rivelatore". "I due effetti - proseguono gli scienziati - possono modificare il tempo di volo dei neutrini in senso opposto".
Nel "continuare le investigazioni in corso", la Collaborazione "intende realizzare una ulteriore misura della velocità dei neutrini appena un nuovo test con il fascio di neutrini 'bunched' sarà possibile nel corso del 2012. Un esteso rapporto scientifico sui risultati delle ultime investigazioni sarà presto disponibile per i competenti comitati scientifici ed agenzie".
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