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Venezia: 'estate assassina', per criminologo caldo causa aumento delitti passionali
ultimo aggiornamento: 06 luglio, ore 16:30
Venezia, 6 lug. - (Adnkronos) - Il caldo scoppiato all'improvviso e' la causa principale dell'escalation di delitti passionali che si stanno susseguendo in questi giorni. Lo sostiene il criminologo Francesco Bruno, che all'ADNKRONOS ha parlato di ''estate assassina'', commentando l'omicidio di una commessa accoltellata dal suo ex fidanzato oggi nel veneziano. Solo ieri a Ferrara un uomo aveva accoltellato la sua compagna riducendola in gravi condizioni.
''La variabile piu' pericolosa e' il caldo - sostiene Bruno - scoppiato da una settimana in modo improvviso e non in modo graduale come accadeva in passato. Questo mette in difficolta' le persone che sono gia' in bilico e hanno problemi a controllare le crisi di rabbia e di aggressivita'''.
''E' come se i nodi venissero al pettine - spiega il criminologo - producendo la perdita totale del controllo di se stessi. Per questo si parla di 'estate assassina'''. Quanto ai casi di omicidio-suicidio, secondo Bruno ''in casi come questi sono frequentissimi: in situazioni del genere il soggetto prevede la fine di tutto, compreso di se stesso, un po' per il senso di colpa e un po' per il fatto di non poter accettare di sopravvivere senza l'oggetto del suo amore''.
''La variabile piu' pericolosa e' il caldo - sostiene Bruno - scoppiato da una settimana in modo improvviso e non in modo graduale come accadeva in passato. Questo mette in difficolta' le persone che sono gia' in bilico e hanno problemi a controllare le crisi di rabbia e di aggressivita'''.
''E' come se i nodi venissero al pettine - spiega il criminologo - producendo la perdita totale del controllo di se stessi. Per questo si parla di 'estate assassina'''. Quanto ai casi di omicidio-suicidio, secondo Bruno ''in casi come questi sono frequentissimi: in situazioni del genere il soggetto prevede la fine di tutto, compreso di se stesso, un po' per il senso di colpa e un po' per il fatto di non poter accettare di sopravvivere senza l'oggetto del suo amore''.
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