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A palazzo Madama 145 voti a favore e 122 astenuti

Via libera al nuovo codice della strada. Norme in vigore già con l'esodo di domani

ultimo aggiornamento: 29 luglio, ore 11:27
Roma - (Adnkronos/Ign) - Al Senato l'approvazione in via definitiva. Berlusconi: ''Con questo nuovo provvedimento, dopo la patente a punti, diminuirà ulteriormente il numero degli incidenti''. Matteoli: ''Ci sarà più sicurezza''. Idv: ''Più uno spot per il governo che una vera riforma''. Stretta su alcol e droga, norme severe per le minicar
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Roma, 28 lug. (Adnkronos/Ign) - Con 145 voti a favore e 122 astenuti il Senato ha approvato in via definitiva il nuovo codice della strada.

''Entrerà in vigore venerdì all'avvio del grande esodo estivo - afferma in una nota il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi - Il nostro governo nel 2003 con la patente a punti contribuì a far diminuire gli incidenti mortali dai 7.000 del 2002 ai 4.500 di oggi. Con questo nuovo provvedimento, e con il miglioramento che gli investimenti in corso nelle infrastrutture apporteranno alla circolazione, diminuirà ulteriormente il numero degli incidenti e la mortalità sulle strade. Credo che queste siano buone notizie per gli italiani, specie alla vigilia dell'esodo estivo''.

Sempre in una nota, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, sottolinea che ''l'approvazione della riforma del codice della strada è un risultato rilevante e atteso che darà più sicurezza sulle vie di comunicazione. E' il frutto di un lavoro comune di Governo e Parlamento che in questa occasione ha visto tutte le forze politiche convergere su un testo condiviso''.

Il codice, aggiunge il ministro, ''sposa maggiore severità con la maggiore prevenzione e rappresenta per le Forze dell'Ordine uno strumento efficace per il loro delicato lavoro quotidiano. Fra le misure, particolare rilievo assumono il divieto di guidare sotto l'effetto di alcool o droghe per i neopatentati, i giovani fino a 21 anni e gli autisti professionali, le nuove norme restrittive per l'uso delle minicar e un sistema di perdita e riacquisto dei punti della patente più severo ed efficace''. Di grande rilievo, conclude Matteoli, ''anche la previsione della sicurezza stradale come materia obbligatoria in tutte le scuole di ogni ordine e grado''.

Per il senatore del Pdl Angelo Maria Cicolani, relatore in commissione Lavori Pubblici, "si tratta di una legge equilibrata, che avrà certamente effetti sull'esodo estivo. Ha prevalso in Senato la volontà di chiudere il testo prima dell'estate, senza fare ulteriori modifiche".

"L'estate infatti - continua Cicolani - è un periodo particolarmente critico per la sicurezza stradale, soprattutto per i giovani, per cui in questo periodo le nuove norme su alcol e droga alla guida assumono una particolare valenza. Ci sono state delle modifiche che mi hanno lasciato perplesso - sottolinea però il senatore - ad esempio la cancellazione da parte della Camera dell'obbligo del casco per i ciclisti sotto i 14 anni, del limite di velocità a 60 km/h per i motocicli che trasportano bambini e la riduzione dei tempi di notifica delle contravvenzioni da 90 a 60 giorni. Non sono d'accordo, ma evidentemente la Camera ha ritenuto che, perché questa legge non sembrasse troppo dura e punitiva, queste fossero norme sacrificabili".

"In ogni caso - conclude Cicolani - la legge nel suo complesso è sicuramente positiva e i nuovi obblighi introdotti per incrementare i livelli di sicurezza sulle strade sono comunque numerosi ed importanti".

Critica l'Italia dei Valori che si è astenuta. "Una vera riforma del codice della strada deve migliorare la qualità della vita dei cittadini, favorendo sistemi di mobilità alternativa e sostenibile. Questo provvedimento non va in questa direzione" rimarca il senatore dell'Idv Francesco 'Pancho' Pardi, spiegando l'astensione del suo gruppo sul provvedimento.

"Sebbene siano stati apportati anche dei miglioramenti al testo, è evidente che per garantire la sicurezza nelle strade non è sufficiente introdurre norme 'manifesto' più restrittive o inasprire le sanzioni, ma sarebbe necessario intervenire, attraverso un'azione di coordinamento globale, anche sul potenziamento e sull'efficacia dei controlli e sull'educazione alla sicurezza stradale: di tutto questo c'è solo qualche traccia in questo provvedimento che è più uno 'spot' per il governo - conclude Pardi - che una vera riforma".

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