Salgono a 12 le vittime nel nostro Paese
Nella foto l'ospedale Cotugno di Napoli
Virus A, la terza vittima a Napoli. In Italia sei morti in 24 ore.
Nella foto l'ospedale Cotugno di Napoli
ultimo aggiornamento: 29 ottobre, ore 18:56
Roma - (Adnkronos Salute/Ign) - Sempre più numerosi i casi nel nostro Paese. Emergenza al Cotugno di Napoli dove da ieri hanno perso la vita due medici anziani di 72 e 65 anni e un ergastolano 50enne. Il direttore sanitario: ''Erano tutte persone con gravi condizioni di salute, per le quali il virus è stato una concausa". Poi lancia l'appello ai medici: "Si vaccinino in tempi brevi". A Ferrara la vittima più giovane fino ad ora mai registrata in Italia è un nigeriano di 26 anni. A Rimini è deceduta ieri una 43enne mentre un'anziana di 74 anni è la prima vittima in Lombardia. Welfare: ''Nel Vecchio Continente solo la Spagna ha gli stessi casi'' (VIDEO)
Roma, 29 ott. (Adnkronos Salute/Ign) - Sono sei le vittime di Influenza A registrate in Italia nelle ultime 24 ore. Il numero di decessi nel nostro Paese sale così a 11.
L'ultimo in ordine di tempo è un ragazzo immigrato di 26 anni residente a Ferrara da tre anni. Il giovane si è spento nel reparto di Terapia intensiva dell'Azienda ospedaliero-universitaria ferrarese. Il giovane, nigeriano, era arrivato in ospedale il 25 ottobre scorso, rende noto l'ospedale, con una "forma grave di tubercolosi polmonare cavitaria con imponente compromissione polmonare bilaterale''.
Sempre in Emilia Romagna ieri è morta una donna di 43 anni all'ospedale di Rimini. La vittima è deceduta "per grave insufficienza respiratoria" e "presentava fattori di rischio preesistenti". Era ricoverata "da alcuni giorni nel reparto di Rianimazione, monitorata costantemente dai medici e sottoposta a respirazione artificiale e alle terapie del caso".
A Napoli scatta intanto l’emergenza all'ospedale Cotugno dove si sono registrati ben tre decessi in meno di 24 ore. L’ultima vittima in ordine di tempo è un medico di 72 anni, in pensione, che lavorava alla clinica Villa Bianca di Portici. Il paziente che proveniva dall'ospedale Cardarelli ''era stato ospedalizzato dopo un viaggio a Ibiza e aveva una broncopatia cronica", spiega Cosimo Maiorino, direttore sanitario dell'ospedale partenopeo.
Le altre vittime sono un anziano di 65 anni, che era ricoverato in rianimazione per una grave insufficienza respiratoria e soffriva da tempo per un grave indebolimento dell'organismo, morto intorno alle 20 di ieri sera, e un 50enne, un ergastolano proveniente dal carcere di Poggioreale, che era arrivato martedì al Cotugno dopo aver contratto il virus in prigione.
L'uomo, deceduto la notte scorsa, "era affetto da broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) e da grave obesità'', precisa Maiorino, ricordando che "fino ad oggi le vittime dell'influenza A a Napoli sono state persone con gravi condizioni di salute, per le quali il virus è stato una concausa del decesso".
Intanto il direttore sanitario ha invitato ieri tutti i medici dell'ospedale Cotugno a vaccinarsi. "Spero che, in tempi brevi - dice Maiorino all'ADNKRONOS SALUTE - i medici procedano all'immunizzazione. La campagna vaccinale in ospedale è cominciata da una settimana, quando è arrivato il vaccino. Per il momento però sono ancora molto pochi i sanitari che si sono sottoposti all'immunizzazione. Il mio invito è che tutti lo facciano al più presto".
E si registra la prima vittima in Lombardia. Una donna di 74 anni, ospite a Cernusco sul Naviglio (Milano) in un centro per malattie psichiatriche dell'Ordine ospedaliero Fatebenefratelli, è morta di polmonite, ma è risultata positiva anche al virus H1N1. Come da prassi in tutti casi di positività al virus H1N1, anche su questa paziente la Regione Lombardia farà rapporto al ministero. Ma dal Pirellone assicurano che la causa reale del decesso è stata la polmonite.
La donna, riferiscono dalla Regione, era lungodegente in un centro di malattie psichiatriche. Visto l'aggravarsi dell'ultima polmonite che l'aveva colpita, martedì è stata trasferita in ospedale sempre a Cernusco sul Naviglio, dove è morta. Al tampone l'anziana è risultata positiva anche all'infezione da virus H1N1 che però, ribadisce la Regione, non può considerarsi la vera causa del decesso.
I casi di nuova influenza A sono in forte aumento fra i piccoli romani. "Gli ultimi dati dei medici sentinella mostrano che a livello nazionale i contagi sono raddoppiati rispetto a una settimana fa. Per quanto riguarda Roma, in particolare, i pochi tamponi, fatti random in alcune classi degli istituti cittadini, mostrano che si tratta sempre di H1N1". Lo spiega all'ADNKRONOS SALUTE Giovanni Rezza, dirigente di ricerca del Dipartimento Malattie infettive dell'Istituto superiore di sanità (Iss).
"L'influenza A sta avendo un andamento 'capriccioso'- dice l'esperto - a Roma come nel resto della Penisola. A fronte di intere classi colpite, altre sono inspiegabilmente risparmiate - sottolinea Rezza - . In alcune famiglie tutti i componenti finiscono a letto, in altre non è così. E abbiamo visto che anche i casi molto lievi, con una febbriciattola e un po' di raffreddore, sono causati dal virus H1N1. Insomma, quando ci sono molti casi in un'unica classe è difficile che la causa sia diversa dal virus pandemico: l'influenza stagionale non c'è ancora, e i virus parainfluenzali non sono così contagiosi".
La nuova influenza A galoppa però in tutta la Penisola, insieme agli altri virus di stagione. "La curva dei contagi si è impennata proprio nell'ultimo weekend - osserva Fabrizio Pregliasco, virologo dell'università degli Studi di Milano -. Secondo i dati Influnet siamo passati dagli 1,5 casi per mille della scorsa settimana ai 3,4 per mille attuali: i pazienti sono più che raddoppiati, e fra gli under 14 il dato è schizzato addirittura a 6 per mille".
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| Hugo_mi ha scritto (29/10/2009 - ore 20:54) | segnala un abuso |
| Ho sentito una nota di Agenzia. Sembra che per il Governo il virus stia mutando da A in C . C come comunista. Cordialità | |
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