L'esposizione a Palazzo Litta fino al 18 luglio
A Milano una mostra sulla storia del Catasto e della cartografia
ultimo aggiornamento: 07 giugno, ore 15:52
Ripercorre quell'insieme di conoscenze scientifiche, tecniche e artistiche connesse che hanno accompagnato l'evoluzione economica e il progresso tecnologico delle società umane
Milano, 7 giu. (Adnkronos) - Una mostra che ripercorre le tappe della storia della cartografia e di quell'insieme di conoscenze scientifiche, tecniche e artistiche connesse che hanno accompagnato l'evoluzione economica e il progresso tecnologico delle societa' umane. Si tratta di 'Un tesoro ritrovato', l'esposizione promossa dall'Agenzia del Territorio che si terra' a Palazzo Litta, a Milano, dall'8 giugno al 18 luglio sara' inaugurata stasera alle 19 alla presenza del ministro per la Semplificazione normativa, Roberto Calderoli.
"La mostra -spiega il direttore dell'Agenzia del Territorio, Gabriella Alemanno- nasce a Roma, dove e' stata allestita al Vittoriano nell'autunno del 2009. Ha avuto un grande successo e ora la portiamo a Milano, integrandola pero' - precisa il direttore dell'Agenzia del Territorio - con pezzi dell'Archivio di Stato di Milano, in modo da valorizzare il territorio milanese". Gabriella Alemanno sottolinea inoltre che l'esposizione "e' un modo per mostrarsi ai cittadini in maniera diversa e per invitarli a vivere il territorio in maniera piu' diretta e partecipe".
La mostra, a ingresso gratuito, si articola in quattro sezioni, cui si aggiunge una sezione introduttiva a contenuto storico in cui vengono esposti alcuni antichi strumenti usati in cartografia. Tra questi spicca la groma, uno strumento utilizzato dagli antichi Romani per tracciare sul terreno allineamenti ortogonali e che e' costituito da un sostegno in ferro con due aste sovrapposte a croce fra loro, dalle cui estremita' pendono quattro fili piombati. Le altre quattro sezioni sono dedicate, rispettivamente, ai catasti del XVIII e del XIX secolo, alle attivita' di formazione del Catasto tra il 1886 e la prima meta' del Novecento, ai tentativi di conservazione degli archivi del Catasto, e al processo di aggiornamento catastale.
"L'idea dell'esposizione - spiega la Alemanno - nasce dall'aver trovato all'interno degli uffici dell'Agenzia del Territorio tutta una serie di mappe, cabrei, atlanti e strumenti di misurazione, abbiamo quindi deciso di metterli a sistema per sviluppare questo patrimonio che fa parte dell'Agenzia del Territorio e che non era mai stato messo in evidenza attraverso un percorso museale".
"La nostra volonta' - continua il direttore dell'Agenzia del Territorio - e' quella di far conoscere al grande pubblico questo 'tesoro nascosto' che fa parte di un patrimonio di saperi di tutti i dipendenti della Agenzia e dare cosi' la possibilita' di far conoscere il passato, ma anche di mettere in evidenza tutte le altre tecnologie che abbiamo realizzato nel presente".
L'assessore allo Sviluppo del territorio del Comune di Milano, Carlo Masseroli, sottolinea che la mostra "racconta una voglia di trasparenza e descrizione di quella che e' la realta', perche' chi si e' ingegnato a inventare le mappe lo ha fatto per descrivere e comunicare in maniera trasparente il territorio. Per noi - continua l'assessore - e' un passaggio di testimone e la grande innovazione che porta il piano regolatore del territorio, cioe' la perequazione, bisogna metterla in atto con trasparenza e servendosi dei nuovi metodi di rappresentazione".
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