ARTE: E' MORTO VON BOTHMER, LO STORICO CHE 'RUBO'' ALL'ITALIA IL VASO DI EUFRONIO
ultimo aggiornamento: 15 ottobre, ore 15:14
New York, 15 ott. - (Adnkronos) - Dietrich von Bothmer, uno dei piu' insigni storici dell'arte classica e uno dei massimi esperti di vasi greci coinvolto nell'acquisto illegale del cratere di Eufronio, e' morto nella sua casa di Manhattan all'eta' di 90 anni. La notizia della scomparsa, avvenuta lunedi' notte, e' stata annunciata oggi dal figlio Bernard Nicholas von Bothmer al ''New York Times''. Curatore delle collezioni del Metropolitan Museum of Art di New York per oltre 60 anni, Dietrich von Bothmer si fece conoscere fin da giovane come brillante allievo di Sir John Beazley, suo professore ad Oxford. Insieme hanno identificato, compilando attribuzioni passate poi alla storia dell'arte, gli ''artisti'' di centinaia di vasi greci, contriubuendo ad allargare le conoscenze della storia dell'arte della Grecia antica. Una delle prime e piu' sensazionali identificazion di von Bothmer fu quella del Pittore di Amasis, nome convenzionale attribuito ad un ceramografo attico che dipinse vasi a figure nere, attivo tra il 560 e il 515 a.C. circa.
Come curatore del Dipartimento di arte greca e romana del Metropolitan Museum of Art, Dietrich von Bothmer acquisto' centinaia di importanti pezzi per il museo newyorchese. Uno in particolare, comptrato nel 1972, coinvolse lo storico dell'arte in una delle piu' lungo e complesse dispute vissute dal museo. Con Thomas P. F. Hoving, all'epoca direttore del museo, concordo' l'acquisto per un milione di dollari di un vaso greco conosciuto come il cratere di Eufronio, dal nome del suo creatore. Ben presto pero' risulto' che il cratere di Eufronio era stato sottratto nel 1971 da una tomba etrusca di Cerveteri e fatto entrare illegalmente negli Stati Uniti, dando inizio ad una battaglia legale per la restituzione, tra la direzione del museo e il governo italiano, durata trent'anni. La disputa per il rimpatrio del cratere di Eufronio, capolavoro assoluto dei vasi attici a figure rosse del 500 a.C., si e' conclusa con il ritorno del vaso a Roma nel gennaio 2008, ora esposto al Museo di Villa Giulia.
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