News > Cultura > Caravaggiomania, NY Times: lui il pittore più amato. Sgarbi: è il Diabolik dell'arte
Merlini: ''Aveva una visione cinematografica della realtà''
Caravaggio, autoritratto
Caravaggiomania, NY Times: lui il pittore più amato. Sgarbi: è il Diabolik dell'arte
Caravaggio, autoritratto
ultimo aggiornamento: 10 marzo, ore 20:36
Roma - (Adnkronos) - Studioso americano rileva: Merisi ha spodestato Buonarroti. Strinati: ''Trasgressivo come una rockstar, somiglia a Lou Reed''. Papi: ''Piace, oltre che per la bellezza dei suoi quadri, per la sua vita tormentata e piena di chiaroscuri''
Roma, 10 mar. - (Adnkronos) - Esplode la 'Caravaggiomania'. Michelangelo scende dal podio degli artisti più amati e studiati e lascia il posto a Caravaggio. Secondo il 'New York Times', che cita uno studio avviato da Philip Sohm, storico dell'arte all'università di Toronto, Caravaggio ha conquistato la testa della classifica dedicata agli artisti italiani più seguiti e studiati nella storia.
'L'antieroe moderno' ha spodestato il protagonista del Rinascimento italiano. Per lo studioso americano è esplosa una vera e propria 'Caravaggiomania' e oggi le immagini dei suoi dipinti troneggiano ovunque, dagli aeroporti ai sexy shop. Perfino nelle pubblicità e sugli oggetti d'uso quotidiano, dove prima facevano mostra di sé gli affreschi della Cappella Sistina di Michelangelo, adesso spunta il malizioso sorriso del 'Bacco' o la testa di Golia di Caravaggio. Lo storico dell'arte consola però i fan del grande Buonarroti: questo cambiamento, dice, non significa che Michelangelo sia stato cancellato dalla memoria degli studiosi. Anzi. Michelangelo e Caravaggio affollano i box-office esattamente come altri due grandi 'antagonisti' dell'arte, Rembrandt e van Gogh.
"Michelangelo è come 'Topolino' e Caravaggio è come 'Diabolik'", spiega Vittorio Sgarbi. "E' assolutamente così. A partire dagli anni '50 - ricorda - si è rivalutata la componente maledetta, violenta, criminale di Caravaggio e si è avuta una percezione più moderna della sua impresa artistica".
Per Claudio Strinati, tra i massimi studiosi del pittore lombardo e curatore della grande mostra su Caravaggio attualmente allestita alle Scuderie del Quirinale di Roma il pittore lombardo ''nei suoi comportamenti somiglia ad un artista contemporaneo che vive una 'vita spericolata', come una rockstar. Brusco e scontroso nei modi ma dolcissimo nel creare somiglia a Lou Reed e ai suoi 'Velvet Underground', gli artisti del giro di Andy Warhol''.
"Caravaggio piace, oltre che per la bellezza dei suoi quadri, per la sua vita tormentata e piena di chiaroscuri, che lo avvicinano di più al pubblico". anche seconfo Gianni Papi, curatore, insieme a Stefano Casciu e Antonio Natali, dell'esposizione 'Caravaggio e i Caravaggeschi a Firenze', alla galleria degli Uffizi, dal 22 maggio al 17 ottobre 2010.
Per Valeria Merlini, restauratrice di alcune opere del Caravaggio, tra cui l''Adorazione dei pastori, "è assolutamente vero che Caravaggio ha avuto un'escalation di popolarita' negli ultimi anni".
"In riferimento a Michelangelo - continua Merlini - la popolarità di Caravaggio è sicuramente più recente. Adesso -spiega Merlini- Caravaggio comincia a diventare un fenomeno internazionale, a differenza di Michelangelo che lo è sempre stato. Caravaggio -sottolinea- che e' stato un elemento di rottura rispetto ai 'manieristi' e alla pittura del Cinquecento, cercava di dare una visione dell'immediatezza e della crudezza dei fatti, quasi con una percezione cinematografica della realtà".
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