LIBRI: 'IL CERCHIO DI FUOCO', I CELTI TRA STORIA E LEGGENDA
ultimo aggiornamento: 04 novembre, ore 16:16
Roma, 4 nov. (Adnkronos) - Intorno ai Celti esiste da molti anni un interesse diffuso. Il loro mondo affascina per il senso di mistero che trasmette, una peculiare miscela di ancestrale e di arcano. Divinita' imperscrutabili, sciamani, druidi, sacerdotesse, fate, elfi, gnomi, draghi, ma anche re, principesse, soldati, poeti realmente esistiti: ecco i protagonisti di un universo che assume spesso i tratti e i colori della fiaba. A spiegare il richiamo esercitato da questa antica civilta' c'e' anche la potente suggestione che sprigiona nei confronti dei tanti che sentono l'esigenza di un ritorno a una vita piu' semplice, meno caotica, piu' appartata e vicina ai ritmi della Natura. Di fronte al materialismo e all'individualismo contemporanei, la cultura celtica appare un'alternativa seducente per chiunque sia in cerca di un modello di vita improntato alla dimensione dell'essere piu' che dell'avere, della condivisione piu' che della competizione.
Muovendosi tra leggenda e storia, Devon Scott in 'Il cerchio di fuoco. Leggende, folklore e magia dei Celti' (Edizioni L'Eta' dell'Acquario), in uscita il 19 novembre, getta uno sguardo insolito ma rigorosamente documentato su uno dei popoli che maggiormente hanno contribuito alla nascita e al progresso dell'Europa. Dalla mitologia alla religione, dalle rune ai megaliti, dall'astrologia ai riti iniziatici e magici, dalla simbologia vegetale e animale a quella sacra, dalla letteratura alla concezione della famiglia, ogni aspetto della civilta' dei Celti e' riproposto e fatto rivivere al lettore, che difficilmente potra' sottrarsi alla malia, sottile e persistente, che proviene da quel tempo incantato.
''Ormai -scrive Devon Scott, studiosa di folklore e tradizioni magico-iniziatiche dell'Europa Occidentale e dell'area mediterranea- non sono soltanto i popoli 'storicamente' di origini celtiche a cercare in loro le proprie radici. I Celti, con il loro rapporto diretto e armonico con la natura, il culto delle acque, gli alberi, le pietre, incarnano il senso magico dell'esistenza che noi abbiamo perduto e che speriamo di ritrovare con la conoscenza dei riti e dei costumi ancestrali di questo affascinante popolo''.
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