Letteratura: Le Goff, scrivero' un saggio sulle risate del Medioevo
ultimo aggiornamento: 28 gennaio, ore 10:09
Roma, 28 gen. (Adnkronos) - Ha scelto di fare del Medioevo il centro del suo interesse perche' da piccolo adorava 'Ivanhoe' di Walter Scott, e della storia la sua ragione di vita quando, ancora adolescente, capi' che, "la comparsa del frigorifero e la scomparsa della ghiacciaia erano stati un avvenimento storico che cambiava la vita quotidiana piu' delle guerre e dei Re. Per me la storia e' sempre stata storia sociale".
Jacques Le Goff, il celebre storico francese studioso del Medioevo, si racconta oggi su 'La Stampa', e ad 88 anni rivela che non ha nessuna intenzione di smettere di scrivere libri. "In cantiere ne ho due -dice Le Goff- Il primo e' una raccolta di prefazioni, un genere che ho sempre coltivato perche' trovo che sia importante per gli storici giovani. L'altro e' un'opera collettiva, un centinaio di biografie di personaggi importanti del Medioevo".
Tra questi, "figure leggendarie, come Merlino o la fata Melusina, oppure figure realmente esistite ma poi mitizzate e diventate altro. Come Artu' o Dracula". Ma c'e' anche un terzo volume nella mente dell'instancabile studioso. "Sono rimasto colpito dalla quantita' di risate che si incontra nella Leggenda aurea -rivela Le Goff-e un mio allievo che e' diventato il massimo esperto della Scolastica mi segnala che sul riso esistono dei testi quasi sconosciuti di Tommaso d'Aquino e di Alberto Magno. Quindi , magari, il terzo libro sara' quel saggio sul riso che finora non ho mai potuto scrivere...".
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