MOSTRE: LE ORIGINALI OPERE DI KENDELL GEERS AL MART DI ROVERETO
ultimo aggiornamento: 07 novembre, ore 18:22
Rovereto, 7 nov. - (Adnkronos) - Il Mart di Rovereto apre le proprie porte alle controverse ed originali opere di Kendell Geers, provocatorio artista nato nel 1968 a Johannesburg, ma da anni residente a Bruxelles. ''Irrespektiv'', a cura di Jerome Sans, Christine Macel, Paolo Herkenhoff, Rudi Laermans e Liveven de Cauter, e' una coproduzione europea, che associa musei e istituzioni artistiche del Belgio, dell'Inghilterra, della Francia e dell'Italia sara' aperta fino al 17 gennaio prossimo. Il titolo, una parodia del termine ''retrospettiva'', esprime immediatamente il tono della mostra e pone l'accento sull'impegno politico e sullo spirito irriverente del geniale sudafricano. Conosciuto come ''ideatore d'oggetti'', che presenta sotto forma di installazioni, Geers crea opere attraverso gli elementi piu' svariati, ovvero nastri colorati, maschere, megafoni, il suono di una risata inaspettata. Si tratta di situazioni curiose, quasi surreali, che obbligano lo spettatore ad interrogarsi e a riflettere.
Con i suoi lavori esplora i limiti e i confini geografici, linguistici, politici, sociali, sessuali e psicologici dell'uomo. Kendell Geers rivendica la necessita', per usare le sue stesse parole, di ''prendere posizione rispetto al mondo in cui viviamo''. Da questo atteggiamento critico nasce un'arte impegnata, che coinvolge totalmente l'artista anche livello personale. Geers in passato e' stato, infatti, attivo in prima linea nella denuncia dell'apartheid, ed e' giunto a modificare la propria data nascita, per farla coincidere con il maggio 1968, in una sorta di richiamo al maggio francese che da' il senso della sua consacrazione all'impegno politico. Nella produzione di Geers, assieme alla polemica, e' presente anche un importante elemento di ironia: l'artista non mira a imporre le proprie opinioni personali, ma invita l'osservatore a riflettere sulle proprie scelte.
Nelle proprie opere e' solito incorporare elementi musicali pop, come e' accaduto al London's Delphina Project Space, dove una sua installazione interagiva con brani dei Sex Pistols. Dopo essere stata presentata in Belgio con due progetti complementari allo SMAK di Gand e al BPS 22 di Charleroi, in Inghilterra al Baltic Centre for Contemporary Art di Newcastle e al Muse'e d'art contemporain di Lione, la mostra si conclude in Italia, al Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento. In ognuna delle sedi l'artista ha ripensato il progetto, rendendo ogni esposizione diversa e originale rispetto alle altre.
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