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Conclusi i lavori con la partecipazione del sottosegretario ai beni culturali

Ravello Lab lancia la ''Rete delle citta' creative nel Mediterraneo''

ultimo aggiornamento: 02 novembre, ore 12:12
Un Manifesto finalizzato a promuovere esperienze, laboratori e progetti permanenti sul valore della persona come soggetto attivo, creativo e socialmente responsabile
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Ravello 31 ott. - (Adnkronos) - Un Manifesto della ''Rete delle citta' creative nel Mediterraneo'' promosso da Federculture, Centro Universitario Europeo per i Beni culturali di Ravello e dalla Fondazione Citta'dellarte di Biella dell'artista Michelangelo Pistoletto, e' la proposta lanciata da Ravello LAB che ha ricevuto il consenso per il governo da parte del Sottosegretario ai Beni culturali Francesco Maria Giro, che e' intervenuto nella giornata conclusiva dei Colloqui internazionali.

Il Manifesto e' finalizzato a promuovere esperienze, laboratori e progetti permanenti sul valore della persona come soggetto attivo, creativo e socialmente responsabile. L'obiettivo e' affermare un modello di sviluppo che recuperi l'armonia tra la crescita e il benessere dei cittadini con la natura e l'economia sostenibile, mirando a realizzare l'equilibrio tra ricchezza diffusa e qualita' della vita.

Dunque, citta' creative in Europa e nel Mediterraneo per promuovere la cultura quale fattore fattore strategico di sviluppo, anche per superare la crisi attuale. Questo il messaggio e la proposta lanciati da Ravello LAB, che nella ultima giornata dei lavori ha ospitato il primo forum italiano dell'iniziativa ''A Soul for Europe'', che da anni promuove la cultura come mezzo privilegiato per favorire il reale processo di integrazione europea, di cui Federculture e' il referente italiano della rete europea.

Cultura, creativita', innovazione e sviluppo, i temi chiave affrontati nella quarta edizione di Ravello LAB, il laboratorio europeo su cultura e sviluppo promosso da Federculture, Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali e Formez, dal quale sono scaturite indicazioni e suggerimenti che la comunita' di esperti, studiosi, artisti, amministratori, manager e decisori politici italiani e europei hanno rivolto alle autorita' nazionali e comunitarie affinche' siano accolti nelle politiche culturali europee.

Il Sottosegretario Giro ha raccolto le proposte operative emerse dai laboratori, candidando Ravello LAB come interlocutore privilegiato nella definizione delle politiche e degli interventi del governo in tema di cultura e creativita', anche nell'assegnazione programmatica delle risorse.

In particolare l'esponente del governo ha apprezzato la centralita' assegnata alle imprese culturali da Ravello LAB e ha auspicato che i Colloqui Internazionali divengano nel futuro la Cernobbio delle imprese culturali, come momento di incontro e scambio per evidenziare le potenzialita' di sviluppo e crescita di questo settore strategico dell'economia, in modo che il nostro Paese possa svolgere un ruolo attivo e propositivo nelle politiche culturali europee. Ambito privilegiato di analisi dei laboratori sono state le politiche urbane, tenuto conto che circa il 60% della popolazione della Ue vive in citta' di piu' di 50.000 abitanti.

In questa chiave Ravello LAB ha esaminato l'esperienza di alcune Capitali Europee della Cultura, che hanno messo la cultura al centro della pianificazione strategica per un nuovo sviluppo urbano, ridisegnando cosi' il volto delle citta', anche attraverso la riqualificazione di quartieri degradati, e restituendo vivibilita', accessibilita' e attrattivita' ai centri coinvolti. I risultati ottenuti in termini economici e sociali, oltre che culturali, inducono a pensare all'esperienza delle Capitali Europee della Cultura come un modello virtuoso che affermi i criteri della qualita' della progettazione urbanistica, dell'integrazione tra economia e creativita', il coinvolgimento diretto delle comunita', destinate a diventare protagoniste di questo processo di trasformazione.

Il Mediterraneo ha rappresentato il secondo ambito di analisi e proposta dei lavori del forum, che mira a realizzare un sistema di relazioni euro-mediterraneo piu' forte negli aspetti istituzionali, politico-diplomatici, economici, sociali e culturali. Ravello LAB si candida, dunque, ad essere il raccordo operativo di un network che metta in relazione i diversi soggetti impegnati nella realizzazione di progetti comuni tra Europa e Mediterraneo basati sulla cultura quale motore di sviluppo.

A tale proposito e' stata sottolineata, inoltre, la necessita' di agevolare la mobilita' dei giovani artisti del Mediterraneo attraverso interventi a sostegno degli scambi nelle produzioni artistiche. Al fine di rendere operative le proposte avanzate, e' stata ribadita la necessita' di cogliere le opportunita' offerte dalle politiche di coesione e vicinato che per il periodo 2007-2013 mettono disposizione risorse ingenti.

Anche se la cultura ha un ruolo ancora marginale nei documenti strategici dell'Unione Europea, la cooperazione territoriale in progetti fondati sul binomio cultura e sviluppo offre potenzialita' in larga parte ancora inesplorate e destinate nel futuro ad assumere una crescente importanza.

Salerno: a Ravello Lab si parla di 'cultura e sviluppo'

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