News > CyberNews > ''Venduti su internet cervello e sangue del Duce''. Ma eBay chiarisce: ''Inserzione subito rimossa''
La parlamentare del Pdl ha sporto denuncia ai carbinieri
''Venduti su internet cervello e sangue del Duce''. Ma eBay chiarisce: ''Inserzione subito rimossa''
ultimo aggiornamento: 20 novembre, ore 19:47
Roma - (Adnkronos/Ign) - Secondo quanto denunciato da Alessandra Mussolini il materiale organico del nonno sarebbe stato aggiudicato all'asta per 15mila euro . Ma la piattaforma on line assicura: ''Annuncio tolto prima di ricevere qualunque offerta''
Roma, 20 nov. - (Adnkronos/Ign) - Cervello e sangue del Duce messi all'incanto su internet. A dare la notizia è stata la palramentare del Pdl e nipote di Benito Mussolini, Alessandra: "Sono a Napoli per un convegno sui media e i minori e sui crimini informatici. Triste fatalità, sono stata avvertita questa mattina alle 9.30 dal sottosegretario all'Ambiente, Roberto Menia, che su eBay erano stati venduti per 15mila euro pezzi di cervello e sangue di mio nonno, corredati con tanto di foto che ritraevano una cassetta in legno con resti autoptici e delle ampolle con il sangue".
Ma a smentire l'avvenuta vendita è la stessa eBay chiarendo che l'inserzione "è stata prontamente rimossa questa mattina prima delle 11, poche ore dopo la messa online e prima che chiunque abbia fatto alcuna offerta". Questo, perché "violava il regolamento di eBay, che vieta di vendere sul sito qualsiasi materiale organico umano".
Il prezzo di partenza inserito dal venditore era effettivamente di 15.000 euro, ma nessuna offerta è stata fatta nel breve lasso di tempo in cui l'inserzione è stata visibile, sostiene eBay.
Alessandra Mussolini però prima di ricevere la smentita si era subito rivolta al Comando provinciale dei Carabinieri di Napoli per esporre denuncia dell'accaduto. "Appena saputa la cosa - racconta- sono andata a vedere su eBay cio' di cui mi aveva avvertita Menia, che ringrazio profondamente, e che aveva appreso a sua volta la notizia da un amico. Quando ho guardato sul sito, pero', l'annuncio non c'era piu', perche' - secondo la parlamentare - i resti erano gia' stati venduti. Allora sono subito andata dai Carabinieri che, fortunatamente, erano presenti al convegno".
La deputata del Pdl racconta che i resti del nonno provenivano "da materiale autoptico del Policlinico di Milano". Ma lei, rivela, non sapeva "nulla dell'esistenza di questi resti. I resti di mio nonno sono contenuti in una cassetta dentro la cripta" di Predappio. "Poi -ricorda- dopo la sua morte sul suo corpo venne fatta un'autopsia, parte del cervello e' stato spedito in America. Insomma ne e' stato fatto scempio".
"E' una cosa gravissima -incalza Alessandra Mussolini- Ho sporto denuncia per vedere cosa c'è di vero in questa faccenda e sono sicura che i Carabinieri riusciranno a vederci chiaro. Ho anche avvertito il dottor Vulpiani della polizia delle comunicazioni che si occupa dei crimini informatici e che era al convegno con me. Quello che è successo è una cosa estremamente grave, una follia, un crimine informatico che deve essere perseguito. Ironia della sorte -conclude- il convegno a cui ho preso parte si occupava proprio dei crimini informatici...".
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