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'Anziché ripararsi sotto il tavolo, tutti su Twitter'. Sul web la paura del terremoto

ultimo aggiornamento: 27 gennaio, ore 19:39
Roma - (Adnkronos/Ign) - Un fiume di messaggi in tempo reale invade i social network tra timori e tentativi di sdrammatizzare. C’è chi chiede su Facebook “ci dobbiamo preoccupare?” e chi scherza: “Non ho sentito la scossa, ero troppo impegnato a leggere i tweet


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Roma, 27 gen. - (Adnkronos/Ign) - Una scossa fa tremare il Nord alle 15.53 e un fiume di messaggi in tempo reale invade Twitter e Facebook. C’è chi nel suo itweet si dice preoccupato “Magnitudo 5.4 scala Richter. Che non è poco, dicono” e chi sdrammatizza: “Da quanto mi pare di capire, la gente si ripara dal #terremoto twittando” e ancora “non ho sentito il #terremoto, ma esigo lo stesso qualcuno che mi abbracci e mi dica ‘su su non è successo nulla’” e poi c’è chi ironizza: “La gente anziché ripararsi sotto il tavolo...twitta...”. La nuova forte scossa, avvertita in Emilia Romagna, Trentino Alto Adige, Liguria, Veneto, Lombardia, Piemonte e Toscana, spaventa alcuni e ispira altri con tweet irriverenti: “Non ho sentito il #terremoto, ero troppo impegnato a leggerlo su Twitter”.

Su Twitter, ma anche su Facebook. Da Bologna a Bergamo, da Milano a Genova, ci sono voluti pochi istanti e le bacheche di chi vive nelle città coinvolte sono state inondate di commenti. In parecchi chiedono “Ci dobbiamo preoccupare?”, mentre un aquilano suggerisce di “lasciare nell’auto una coperta e una piccola borsa con un cambio d’abito e un paio di scarpe, oltre ad acqua, biscotti e salviette detergenti”, ma viene ripreso da un altro post che precisa : “Ti sei dimenticato il fischietto”. L’esperienza non è mai la stessa. C'è chi “era al piano terra” e non ha sentito nulla e chi racconta, invece, di aver “visto il lampadario che si muoveva”. Tutti però cercano nei loro post una risposta alla stessa domanda: “Dobbiamo aspettarci un’altra scossa?”.


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