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Con dodici iscritti la pagina è appena nata in "difesa dei diritti della prostituzione"

Caso Marrazzo, Facebook si divide. E spunta il gruppo 'Uccidiamolo'

ultimo aggiornamento: 25 ottobre, ore 16:05
Roma - (Ign) - Sul social network c'è chi è solidale con il presidente della Regione Lazio e chi urla: "Vergogna". Dopo la pagina oscurata contro Berlusconi, arriva quella dedicata anche al governatore nella bufera
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Roma, 25 ott. - (Ign) - Su Facebook la pagina di Marrazzo è ferma a venerdì mattina alle 10,16: "Il video è un bufala -scriveva - e come presidente andrò avanti". Poi però si è autosospeso e si sono moltiplicati i messaggi su Facebook, divisi tra la solidarietà e gli insulti. Dopo il gruppo 'Uccidiamo Berlusconi', finito nel mirino della magistratura, nasce il suo omologo 'Uccidiamo Marrazzo' appena 'fondato' con dodici membri. Quest'ultimo nasce provocatoriamente e 'per statuto', si legge sulle informazioni ufficiali, "a difesa della prostituzione e dei clandestini", oltre che "dei diritti umani".

Tra i post spunta quello di Daniele che si rivolge "ai falsi moralisti della sinistra" che "si vergognino", e chiede poi anche "a Silvio di iscriversi".

Ma il social network pullula di gruppi che si rifanno provocatoriamente alla vicenda. Tra i più numerosi c'è il 'Piero Marrazzo Trans Club" con 571 iscritti. C'è Johnny che si lamenta per i soldi dei contribuenti spesi "male": "Questo va a Trans con l'auto blu e dice di essere vittima di un complotto politico" e chi come Pierluigi si rivolge al governatore, dicendo non ti capisco, "è tanto bella la gnocca".

Qualche messaggio di solidarietà in più si trova invece sulla pagina personale di Marrazzo su Facebook. C'è Simone che dice "la vita privata è privata", ma anche "un elettore di sinistra" che si sfoga: "Mi viene da vomitare all'idea che abbia pagato la prestazione sessuali con i soldi dei contribuenti". E infine Gello che lo accusa di ipocrisia, riportando quanto scritto sul sito ufficiale della Regione Lazio: "La famiglia è la sua vera grande passione. Ha tre figlie: Giulia, Diletta e la più piccolina, Chiara. Con loro e con Roberta, la donna della sua vita, passa tutto il tempo libero".

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ugc
interioreanima ha scritto (26/10/2009 - ore 14:16) segnala un abuso
ugc
Tutti pronti a giudicare!!!! Prima di tutto non credo minimamente a queste barbarie, e poi chi ha detto che i video sono veri e non risultato di manipolazione di montaggio? Regione Lazio deve essere orgogliosa di avere un presidente come Marazzo, e un loro dovere, fine alla prova contraria, difendere con tutte le forze Marazzo, di darle il coraggio di combattere questa infamia e di non accettare le sue dimissioni. E un dovere di tutti cittadini di aiutarlo di non lasciarlo solo, fine quando la verità non viene scoperta . Ricordate SEMPRE che molto facile giudicare senza sapere, che capire e poi giudicare. Dott.Marazzo non si arrenda di fronte a queste calunnie combatti per la verità come sempre ha fatto.
ugc
scuro ha scritto (26/10/2009 - ore 17:55) segnala un abuso
ugc
Pe la sinistra è un ulteriore smacco basta con le falsità che facciano seriamente opposizione e non demagogia non bisogna vedere la pagliuzza quando si ha la trave e/o travioni nel proprio.
ugc
barone rosso ha scritto (26/10/2009 - ore 18:56) segnala un abuso
ugc
Purtroppo è tutto vero: è un uomo di una ingenuità spaventosa. Mentre nulla può e deve essere detto sulla vita privata di un uomo privato, tutto si deve fare per evitare che un uomo pubblico si ponga nella condizione di essere ricattato. Motivo per il quale personalmente ritengo che a maggior ragione anche Berlusconi, massimamente ricattato e ricattabile, si dimetta.
ugc
ugc
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