Confindustria: "L'Italia sta sprofondando nel ritardo tecnologico"

ultimo aggiornamento: 29 marzo, ore 14:18
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Roma, 29 mar. (Labitalia) - "L’Italia sta sprofondando nel ritardo tecnologico. Pur con la prudenza con cui devono essere accolte le classifiche internazionali, il Global information technology report sull'utilizzo dell'Ict conferma il continuo scivolamento del nostro paese verso posizioni di assoluto ritardo sull'innovazione tecnologica", così ha commentato il delegato di Confindustria per le tecnologie digitali per le imprese, Ennio Lucarelli, in merito al rapporto pubblicato a Ginevra dal World Economic Forum. Il rapporto declassa l'Italia dal 45° al 48° posto, posizione ben distante ormai da quelle occupate da tutte le principali economie mondiali, le quali, tendono a scalare la classifica in senso inverso. L'allarme viene confermato dalla situazione della Pa, che nell'uso delle tecnologie digitali fa sprofondare il nostro paese dal 31° posto occupato nel 2002, all'87° di oggi. Sulla diffusione e prontezza di risposta all'innovazione digitale passiamo addirittura dal 41° al 120 posto. Ciò è il risultato di un'ampia sottovalutazione del ruolo dell'Ict che contrassegna la nostra politica economica, in contraddizione con quanto emerso dallo stesso vertice Ue, a cui partecipa il governo italiano, che ha esortato i paesi ad agire rapidamente per migliorare la competitività, obiettivo che non può essere raggiunto senza porre l'Ict al centro dei piani di sviluppo come fa l'Europa.

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