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Sospesi 8 studenti per aver dato vita al gruppo 'Ammazziamo la professoressa'

Da 'Uccidiamo Berlusconi' a 'Provenzano senatore a vita', la faccia oscura di Facebook

ultimo aggiornamento: 21 febbraio, ore 18:32
Roma - (Ign) - Sono centinaia i gruppi choc sul social network. Molti gli interventi degli amministratori per oscurare le pagine che violano la Dichiarazione dei diritti di Facebook inneggiando alla violenza o all'odio
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Roma, 21 feb. (Ign) - Dal gruppo 'Uccidiamo Berlusconi' oscurato all'indomani dell'aggressione al presidente del Consiglio in piazza Duomo, fino al più recente, chiuso perché rivolgeva lo stesso tipo di minacce al concorrente del Gf 10, Mauro Marin, l'elenco delle pagine Facebook che hanno destato e continuano a destare indignazione non si contano. Sono centinaia infatti i gruppi 'choc' che popolano il più frequentato dei social network. Si va dai più noti gruppi di amici della mafia come 'Quelli che stimano zio Totò Riina' a quelli che vorrebbero 'Bernardo Provenzano libero' o 'senatore a vita e pure santo'. Per arrivare ai gruppi che negano la Shoah, oscurati solo in parte dai gestori del social network perché gli altri - comunque sotto osservazione - non hanno al momento violato la Dichiarazione dei diritti di Facebook. Ovvero non hanno inneggiato alla violenza o all'odio.

Rimosse dagli amministratori del social network invece le foto dell'orrore postate da un gruppo di medici portoricani accorsi ad Haiti dopo il devastante terremoto del 12 gennaio scorso. Le immagini li mostravano i medici in posa con il camice verde e le mitragliatrici o mentre ridevano e bevevano whisky durante un intervento. "Haiti? Crepate, luridi terremotati!". Questo il titolo di un altro gruppo Facebook scoperto dai volontari dell'Associazione Meter di don Fortunato Di Noto e segnalato alla Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania. Cancellato anche il gruppo 'Ammazziamo la professoressa', costato la sospensione a 8 studenti del liceo scientifico Cirillo di Bari.

Tra i gruppi che hanno fatto discutere anche i tanti dedicati alle Brigate Rosse. Da 'Io rivoglio le Brigate Rosse!' a quello 'simil-ufficiale' intitolato 'Brigate Rosse Partito Comunista Combattente' con tanto di avvertenze per Digos e altri ''organi di controllo del regime", fino a 'Tutti quelli che pensano che le Brigate Rosse sono degli Eroi' e a 'Resuscitiamo le Brigate Rosse ed Ammazziamo Berlusconi'. Ma non sono solo i gruppi a suscitare polemiche. Divisa da scolaretta, frangetta curata, viso paffuto da adolescente. Si presenta così Zerrin S., 15enne turca, nelle foto che ha postato sulla sua pagina di Facebook, foto che hanno scatenato un vero e proprio caso, non solo in Turchia. Nelle immagini, infatti, la ragazzina di Yalova, nei pressi di Istanbul, munita di guanti da chirurgo e di coltello da cucina, mostra con orgoglio i resti di un cucciolo di gatto che ha ucciso e fatto a pezzi. Con aria soddisfatta, Zerrin stringe in una mano la metà superiore del corpo del micio ed esibisce, in una ventina di foto, arti e organi dei due animali.

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