ICT: IBC SOLAR inaugura la sede italiana ad Ancona
ultimo aggiornamento: 06 novembre, ore 14:38
Ancona, 6 nov. - (Ign) - IBC SOLAR, azienda specializzata nei sistemi fotovoltaici, ha inaugurato ad Ancona la sua filiale italiana: una decisione finalizzata a cogliere i vantaggi di un mercato in costante crescita come quello italiano ed estendere ulteriormente la propria rete di installatori specializzati. La scelta di rifornire il mercato direttamente tramite una presenza stabile sul territorio italiano nasce dalla continua crescita della domanda interna. A capo della sede di Ancona ci sarà Hartmut Kuehn in qualità di Regional Head, supportato da Angelo Rivolta nel ruolo di Sales and Marketing Manager. Negli ultimi anni Hartmut Kuehn ha avuto modo di conoscere il mercato italiano nel corso delle quattro edizioni del Solarexpo a Verona, occasione per IBC SOLAR di dare vita a nuove partnership e ampliare il business a livello nazionale. In Italia IBC SOLAR non è nuova all'implementazione di progetti in campo fotovoltaico: per fare alcuni esempi a Roma (Centro Don Bosco, in collaborazione con Energia Alternativa), a Nuoro in Sardegna (Don Bosco, in collaborazione con Enersol) e a Potenza (Seminario Lucerna, in collaborazione con A.C.I Service).
Da metà settembre 2009, Hartmut Kuehn è affiancato da Angelo Rivolta, nel ruolo di Sales and Marketing Manager. “Nel lungo termine abbiamo intenzione di sviluppare una rete nazionale di installatori specializzati del tutto simile a quella già implementata in Germania”, ha commentato Hartmut Kuehn. “Grazie alla nostra partecipazione alle fiere di settore abbiamo già instaurato una serie di importanti partnership; nei prossimi anni miriamo a sviluppare ulteriormente questa rete di contatti, con l'obiettivo di diventare una delle aziende leader nel fotovoltaico anche in Italia, proprio come lo siamo già in Germania”. “L'Italia è un Paese che dispone delle giuste condizioni per la produzione energetica, motivo per cui molto probabilmente diventerà la prima nazione in Europa a raggiungere la grid parity”, ha proseguito Hartmut Kuehn. "In Italia il prezzo dell'elettricità è relativamente alto, intorno ai 0,23 €/kWh. Calcolando un incremento medio dei prezzi pari al 6% l'anno, risulta verosimile che nell'arco di due anni le centrali fotovoltaiche italiane saranno già riuscite a ripagare i costi di produzione dell'elettricità prodotta in maniera convenzionale. Tenendo conto di questo, le nostre attese di crescita per il mercato italiano del fotovoltaico sono davvero elevate. Ciò nonostante, bisogna notare che le banche italiane tendono a essere ancora molto restrittive nella concessione di prestiti e di credito per il finanziamento di progetti su larga scala; per questa ragione si rendono necessarie nuove condizioni di base proprio sotto il piano finanziario anticipando il concretizzarsi di un ulteriore passo in avanti nello sviluppo del settore fotovoltaico”. Per ulteriori informazioni, visitare il sito italiano www.ibcsolar.it
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