Chiesto anche un potenziamento dei mezzi dell'Agenzia europea per la sicurezza delle reti
Internet, pronto un piano Ue per rafforzare la lotta contro il cybercrimine
ultimo aggiornamento: 30 settembre, ore 17:49
Bruxelles - (Adnkronos/Aki) - La proposta di Bruxelles mira a ''rendere un crimine la creazione e l'utilizzo dei programmi malware'' con pene che vanno da due a cinque anni di prigione
Bruxelles, 30 set. (Adnkronos/Aki) - La Commissione europea ha proposto oggi una serie di misure per rafforzare la lotta contro il cybercrimine, una "minaccia globale" sempre più reale e che i Paesi Ue devono affrontare in modo coordinato, come ha dimostrato in questi giorni il virus Stuxnet che ha colpito il sistema informatico dell'Iran.
E' quanto hanno annunciato la commissaria all'agenda digitale Neelie Kroes e la commissaria agli affari interni Cecilia Malmstroem. La proposta di Bruxelles mira a "rendere un crimine la creazione e l'utilizzo dei programmi malware" all'interno dell'Ue o che colpiscano gli interessi europei, con pene che vanno da due a cinque anni di prigione.
Inoltre, data la natura globale della minaccia del cybercrimine, sarà prevista una stretta e specifica collaborazione con Paesi terzi da cui potrebbe partire un attacco contro l'Ue. Allo stesso tempo, Malmostroem e Kroes hanno chiesto un potenziamento dei mezzi dell'Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell'informazione (Enisa), in modo che possa svolgere anche un ruolo di interfaccia tra polizia, autorità giudiziarie e garanti della privacy, e si sviluppi un sistema di allerta europeo in caso di attacchi informatici.
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