M.O.: blogger 'apostata' offende Maometto su Facebook, rischia ergastolo
ultimo aggiornamento: 12 novembre, ore 11:07
Gerusalemme, 12 nov. - (Adnkronos/Aki) - Rischia l'ergastolo per apostasia il 26enne palestinese, Walid Hossein, 'tradito' dai messaggi pubblicati sul social network 'Facebook' in cui dichiarava di essere Dio e insultava il profeta Maometto. Il giovane, riporta il sito web dell'emittente 'al-Arabiya', è stato arrestato nella città di Qalqiliya, in Cisgiordania, dove forte è la rabbia per quanto avvenuto al punto che alcuni residenti ne hanno chiesto persino la condanna a morte. Hosseini è sospettato di avere scritto per anni su un blog in lingua inglese e araba testi in cui sosteneva l'ateismo e definiva il Dio dell'Islam "un beduino primitivo". Hossein aveva inoltre dichiarato che la religione islamica è "una fede cieca che cattura le menti della gente laddove c'è ignoranza e irrazionalità". Il 26enne palestinese è accusato anche di avere creato tre gruppi su 'Facebook' in cui si dichiarava Dio e ordinava ai suoi seguaci di fumare marijuana avvolta in versetti che facevano una parodia del Corano. Malgrado il controverso contenuto, il suo blog in arabo è arrivato a contare 70 mila visitatori. La notizia dell'arresto di Hosseini ha colto di sorpresa gli abitanti di Qalqiliya che conoscevano personalmente il ragazzo, "un timido barbiere" è il commento più diffuso, ma che ora invocano come punizione la pena capitale. "Mi sembrava un ragazzo quieto, che pregava con la famiglia ogni venerdì e che trascorreva le sere al lavoro nella bottega del padre", ha affermato Abdul-Latif Dahoud. "Dovrebbe essere bruciato vivo", taglia corto, senza mezzi termini l'uomo, "anzi - ha aggiunto - l'esecuzione deve avvenire in pubblico così che sia da monito per gli altri".
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